Sicurezza
RICOVERI PER I CANI
La protesta dei cacciatori è sulla scrivania del sindaco Raccolte più di 330 firme
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FOLLONICA. La protesta dei cacciatori arriva in Comune: depositata la petizione popolare per garantire ai cani da caccia delle cucce adeguate nelle campagne follonichesi. 331 firme, 331 cittadini, appassionati dell'arte venatoria e non, fanno richieste precise all'amministrazione guidata da Eleonora Baldi. Si chiede che i recinti dei segugi possano essere dotati di coperture per proteggerli dalle intemperie e dal sole, che il fondo dei canili consenta una agevole pulizia e disinfezione e che sia resa possibile l'installazione di piccoli locali chiusi per conservare al riparo dalla pioggia e dai topi gli alimenti per i cani, i medicinali, i materiali di pulizia e disinfezione e le attrezzature. La raccolta di sottoscrizioni è scattata dopo gli ultimi accertamenti della Municipale e dei tecnici comunali, controlli atti a verificare che le strutture create dai cacciatori, negli orti sparsi per le campagne limitrofe alla città, fossero state demolite, in quanto abusi edilizi. A questo si è aggiunta anche una delibera comunale con la quale si impone di tenere al massimo 4 cani, e che i recinti possono essere coperti solo con telo ombra o cannucciato. Stefano Biagini, uno dei tanti cacciatori, ha così deciso di creare questa petizione. «I manufatti - spiega Biagini - se pure necessari anche per non incorrere nel maltrattamento degli animali, talvolta hanno un aspetto non proprio piacevole anche perché sono stati realizzati secondo l'estro dei proprietari degli animali. Per il numero massimo di cani che si possono tenere nel proprio appezzamento di terra, il provvedimento è illegale e pertanto non merita commenti. La soluzione di compromesso ci sarebbe: è sufficiente imporre ai proprietari di terreni, all'interno dei quali si trovano le strutture, di realizzare per tutto il perimetro dell'appezzamento, siepi di altezza tale da coprire alla vista le strutture che comunque dovrebbero essere verniciate di verde o colori mimetici. I locali chiusi necessari dovrebbero essere standardizzati sia come materiali di costruzione, colore e forma, che come dimensione».
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