Il Tirreno

Grosseto

Nannetti va all’attacco dell’Amministrazione

«Il depuratore non c'è ma la tassa si paga ancora»

<b>CONSIGLIERE.</b> Michele Nannetti
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CONSIGLIERE. Michele Nannetti

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 ARCIDOSSO. Aiuto, chi l'ha visto, ad Arcidosso, il depuratore? Michele Nannetti, capogruppo dell'opposizione per "Tradizione e Innovazione", bacchetta gli amministratori su svariate questioni: oltre, appunto, al depuratore di cui la comunità ha assoluto bisogno e il cui servizio continua a pagare pur non usufruendone, anche sulla questione geotermia (in particolare sulla costruzione della centrale di Bagnore 4) e sulla querelle relativa alla fusione fra i comuni di Arcidosso e di Castel del Piano. Dice, dunque, Nannetti, rivolgendosi alla cittadinanza arcidossina: «Avrete sentito senz'altro parlare della sentenza con cui la Corte Costituzionale ha deciso che doveva essere restituito ai cittadini, fra cui anche quelli di Arcidosso, quanto pagato in molti anni per un depuratore che non c'è. Grazie alla decisione della Consulta, infatti, sembrava ormai cessata quella situazione ai limiti del grottesco, protrattasi per molti anni in modo vessatorio per i contribuenti e dagli inevitabili risvolti negativi anche dal punto di vista ambientale, visto il continuo scarico libero delle acque reflue nei torrentelli e sui prati a ridosso dei luoghi abitati, nonostante la tassa venisse appunto pagata. Invece dal gennaio 2011 al 2014, gli utenti di Arcidosso continueranno a pagare "1,59 euro al metro cubo per la depurazione", visto che (questa è la motivazione) nel nostro paese la fase per la costruzione sarebbe iniziata. Cittadini di Arcidosso, avete mica visto per caso un depuratore in costruzione? Visto infatti che i nostri amministratori sono taciturni e sembra preferiscano non esporsi ai dibattiti (ad esempio quelli su due argomenti di questi giorni a proposito della fusione dei comuni e del rapporto tra triplicazione dei soffioni e sviluppo del turismo) non ci resta che affidarsi al nostro senso civico. In 16 anni, tanti sono passati infatti dalla approvazione della legge Galli, poi dichiarata incostituzionale, l'impianto in questione dovrebbe ormai essere visibile da qualche parte. Ebbene chi l'ha visto batta un colpo!». (f.b.)

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