Attenzione
Venticinque euro per andare a funghi
Cambia la legge sulla raccolta, sconti a chi vive in montagna. La nuova legge entrerà in vigore dal primo gennaio
2 MINUTI DI LETTURA
Nuove norme, più semplici e più omogenee su tutto il territorio regionale, per la raccolta dei funghi. È quanto stabilisce la nuova legge, che entrerà in vigore dal primo gennaio del prossimo anno e approvata di recente dalla Regione Toscana.
I residenti in Toscana avranno un trattamento agevolato rispetto ai non residenti. Basterà fare un unico versamento (13 euro per 6 mesi; 25 euro per 12 mesi) sullo specifico conto corrente (n.6750946) con la causale "raccolta funghi", intestato alla Regione Toscana. Proprio la Regione sarà da ora in poi il soggetto che rilascerà l'autorizzazione, personale o turistica, al posto dei Comuni. Gli importi sono ulteriormente ridotti della metà per chi risiede nei territori montani. I non residenti dovranno invece pagare 15 euro per un giorno, 40 euro per sette consecutivi. I Comuni, sulla base di specifiche convenzioni con la Giunta regionale, potranno attivare ulteriori modalità di riscossione.
Il limite di raccolta giornaliero per persona è di tre chili, che salgono a sei per i residenti nei territori classificati montani che fanno la raccolta nel proprio Comune. Non ci sono limiti, invece, per gli imprenditori agricoli ed i soci di cooperative agroforestali che svolgono la raccolta per integrare il proprio reddito nella provincia di residenza. In questo caso sarà sufficiente una semplice dichiarazione, anche in via telematica, alla Comunità montana o alla Provincia di competenza. Gli imprenditori ed i soci di cooperativa possono chiedere deroghe ai limiti di raccolta anche nelle province diverse da quelle di residenza.
Le autorizzazioni alla raccolta a fini economici in aree riservate ed alla raccolta a pagamento saranno invece rilasciate dalle Province o dalle Comunità montane. Province e Comunità montane potranno prevedere divieti di raccolta per un massimo di due giorni a settimana per motivi di tutela ambientale o per armonizzare attività diverse.
L'assessore all'agricoltura, Gianni Salvadori, sottolinea come la nuova normativa favorisca chi abita nelle zone montane e chi trae reddito dalla raccolta dei funghi e, in generale, chi abita in Toscana, e come rappresenti un percorso semplificato rispetto al passato.
I residenti in Toscana avranno un trattamento agevolato rispetto ai non residenti. Basterà fare un unico versamento (13 euro per 6 mesi; 25 euro per 12 mesi) sullo specifico conto corrente (n.6750946) con la causale "raccolta funghi", intestato alla Regione Toscana. Proprio la Regione sarà da ora in poi il soggetto che rilascerà l'autorizzazione, personale o turistica, al posto dei Comuni. Gli importi sono ulteriormente ridotti della metà per chi risiede nei territori montani. I non residenti dovranno invece pagare 15 euro per un giorno, 40 euro per sette consecutivi. I Comuni, sulla base di specifiche convenzioni con la Giunta regionale, potranno attivare ulteriori modalità di riscossione.
Il limite di raccolta giornaliero per persona è di tre chili, che salgono a sei per i residenti nei territori classificati montani che fanno la raccolta nel proprio Comune. Non ci sono limiti, invece, per gli imprenditori agricoli ed i soci di cooperative agroforestali che svolgono la raccolta per integrare il proprio reddito nella provincia di residenza. In questo caso sarà sufficiente una semplice dichiarazione, anche in via telematica, alla Comunità montana o alla Provincia di competenza. Gli imprenditori ed i soci di cooperativa possono chiedere deroghe ai limiti di raccolta anche nelle province diverse da quelle di residenza.
Le autorizzazioni alla raccolta a fini economici in aree riservate ed alla raccolta a pagamento saranno invece rilasciate dalle Province o dalle Comunità montane. Province e Comunità montane potranno prevedere divieti di raccolta per un massimo di due giorni a settimana per motivi di tutela ambientale o per armonizzare attività diverse.
L'assessore all'agricoltura, Gianni Salvadori, sottolinea come la nuova normativa favorisca chi abita nelle zone montane e chi trae reddito dalla raccolta dei funghi e, in generale, chi abita in Toscana, e come rappresenti un percorso semplificato rispetto al passato.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
