Sicurezza
Assessore prigioniero del maltempo
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ASSESSORE. Salvatore Allocca2 MINUTI DI LETTURA
Anche l'asses sore prigioniero del maltempo. «Sono stato anche io tra coloro che hanno subito i pesanti disagi sulle strade bloccate dalla neve e dal ghiaccio», racconta Salvatore Allocca, grossetano di nascita e ora responsabile regionale del Welfarare. «Venerdì scorso il viaggio Firenze-Grosseto è stato una vera odissea.
L'Autobus di linea della Rama, l'unico mezzo in partenza dalla stazione di Santa Maria Novella, ha impiegato oltre otto ore per arrivare a destinazione raggiungendo la meta oltre le 1,30 di notte». Dopo il presidente della Ragione Enrico Rossi anche il suo assessore punta il dito nei confronti di chi avrebbe dovuto assistere i prigionieri del gelo. «Non c' stato alcun intervento pubblico - spiega Allocca - assieme all'autista ed agli altri passeggeri, abbiamo aiutato le auto private in panne a ripartire e provveduto a spostare quelle ferme ed abbandonate per guadagnare, metro dopo metro l'uscita dalla cinta urbana di Firenze, totalmente paralizzata dalla neve: il percorso di pochi chilometri è durato oltre cinque ore». Allocca minaccia azioni nei confronti di chi non è intervenuto. «Sarà ovviamente necessario accertare eventuali responsabilità di quanto accaduto e far valere i diritti dei cittadini che hanno subito disagi inaccettabili utilizzando a tale fine tutti i mezzi legali a disposizione».
L'assessore si fa portavoce dei compagni di sventura raccontando di aver viaggiato, «nella assoluta mancanza di intervento». Ecco perché «a nome di tutti i passeggeri presenti, intendo ringraziare l'autista, Carlo Giannelli, che si è prodigato con professionalità ed impegno nell'impresa di riportarci a casa. Come spesso succede i lavoratori del trasporto pubblico e non solo, a cui si attribuisce troppo facilmente menefreghismo e disinteresse, quando ce ne è bisogno, si mettono in gioco oltre il dovuto per risolvere i problemi concreti. Per quello che abbiamo potuto costatare - va avanti Allocca - è stato così anche questa volta, il sistema ha funzionato poco o nulla, i lavoratori sì». Parola di assessore.
L'Autobus di linea della Rama, l'unico mezzo in partenza dalla stazione di Santa Maria Novella, ha impiegato oltre otto ore per arrivare a destinazione raggiungendo la meta oltre le 1,30 di notte». Dopo il presidente della Ragione Enrico Rossi anche il suo assessore punta il dito nei confronti di chi avrebbe dovuto assistere i prigionieri del gelo. «Non c' stato alcun intervento pubblico - spiega Allocca - assieme all'autista ed agli altri passeggeri, abbiamo aiutato le auto private in panne a ripartire e provveduto a spostare quelle ferme ed abbandonate per guadagnare, metro dopo metro l'uscita dalla cinta urbana di Firenze, totalmente paralizzata dalla neve: il percorso di pochi chilometri è durato oltre cinque ore». Allocca minaccia azioni nei confronti di chi non è intervenuto. «Sarà ovviamente necessario accertare eventuali responsabilità di quanto accaduto e far valere i diritti dei cittadini che hanno subito disagi inaccettabili utilizzando a tale fine tutti i mezzi legali a disposizione».
L'assessore si fa portavoce dei compagni di sventura raccontando di aver viaggiato, «nella assoluta mancanza di intervento». Ecco perché «a nome di tutti i passeggeri presenti, intendo ringraziare l'autista, Carlo Giannelli, che si è prodigato con professionalità ed impegno nell'impresa di riportarci a casa. Come spesso succede i lavoratori del trasporto pubblico e non solo, a cui si attribuisce troppo facilmente menefreghismo e disinteresse, quando ce ne è bisogno, si mettono in gioco oltre il dovuto per risolvere i problemi concreti. Per quello che abbiamo potuto costatare - va avanti Allocca - è stato così anche questa volta, il sistema ha funzionato poco o nulla, i lavoratori sì». Parola di assessore.
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