Finanza
Seguiti e arrestati a Capalbio, il carico nascosto nella cuffia del cambio
Traffico di droga: 3 fermi
Federico Lazzotti
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CAPSULE Sequestrate dalla Polizia Da Scampia a Magliano con 202 capsule di eroina
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GROSSETO. Da Scampia a Magliano con oltre duecento capsule di eroina, divise in quattro buste e nascoste sotto la cuffia del cambio. Due fratelli e la compagna del più grande sono finiti in manette, arrestati dalla polizia con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio. Nella loro casa di Magliano, dove li aspettava la donna ultimato il rifornimento, gli agenti della squadra narcotici hanno trovato, nascosti dietro a un armadio, una bilancia di precisione, dieci grammi di hashish, 600 euro in contanti e altri ventotto contenitori per un totale, con quelli scovati in macchina, di circa settanta grammi di eroina. Che rivenduta al dettaglio - spiegano dalla Questura - poteva fruttare fino a diecimila euro. Secondo gli investigatori Vyacheslav e Andry Korchysty, rispettivamente di 19 e 23 anni e la compagna di quest'utlimo Iiulia Ternayka, 28 anni, tutti di origini ucraine, erano diventati uno dei punti di riferimento del mercato grossetano della vendita al dettaglio dell'eroina. «Per una capsula di 0,3 grammi chiedevano una cinquantina di euro», raccontano dalla Questura. L'inchiesta è iniziata un paio di mesi fa seguendo alcuni consumatori abituali di eroina. Da qui la pista che ha portato fino a un appartamento di Magliano dal quale i due fratelli si spostavano pressoché ogni mattina per raggiungere Grosseto e spacciare a bordo di una Bmw che ora è stata sequestrata. Lunedì sera è arrivata la soffiata. «I due ucraini sono saliti in macchina e sono diretti a sud». Secondo gli investigatori sono andati fino a Scampia, hanno acquistato le 202 capsule di eroina e poi sono ripartiti per la Toscana. Al casello autostradale di Civitavecchia oltre al pedaggio hanno trovato anche le macchine della polizia che li hanno seguiti fino a Capalbio dov'era stato piazzato un posto di blocco. A questo punto è scattato il controllo. La droga era nascosta sotto la cuffia del cambio mentre nelle tasche di uno dei fratelli è stata trovata anche una banconota falsa da 20 euro che è costata anche una denuncia per possesso di moneta contraffatta. Ieri i tre sono comparsi davanti al giudice: i due fratelli dovranno restare in carcere, la donna è stata rimessa in libertà.
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