Il Tirreno

Grosseto

Suona il silenzio per il maestro

<b>COMMOZIONE.</b> Fuori dalla chiesa
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COMMOZIONE. Fuori dalla chiesa

L'addio dell'Amiata a Rodolfo Fazzi, il prete: il paese è più povero

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 CASTEL DEL PIANO. Nella Chiesa della Propositura, le note del silenzio suonato da Sergio Armezzani della Filarmonica Rossini, hanno dato l'addio al maestro Rodolfo Fazzi, scomparso lo scorso giovedì dopo una lunga malattia. Una cerimonia piena di commozione, interrotta dalla musica di quella Banda che Rodolfo aveva contribuito a far crescere e che per l'occasione era diretta da un commosso Massimiliano Santella.  Con la Filarmonica gli hanno reso omaggio le 4 contrade del Paese: Monumento (sua contrada di appartenenza), Borgo, Storte e Poggio, con i loro figuranti,le bandiere listate a lutto, il gonfalone del Lions Club Amiata di cui Rodolfo era stato presidente, la giunta guidata dal sindaco Claudio Franci, il presidente della Comunità Montana e amico Franco Ulivieri, i Cardellini del Fontanino, a cui Fazzi faceva da speaker ufficiale, rappresentanze di molte associazioni del paese fra cui Il Comitato di recupero artistico di cui Rodolfo era l'attuale vertice e tantissimi amici e parenti che si sono stretti attorno alla moglie Maria Teresa e al figlio Franco. Tutti gli interventi che lo hanno ricordato, da quello, toccante, del figlio Franco, a quello dell'amico Ulivieri che ha sottolineato come, con Rodolfo, si estingua il lavoro culturale e sociale di un'intera generazione, a quello della nipote Susanna Pioli, del nipote Riccardo e del parroco Don Giovanni, hanno voluto sottolineare che Rodolfo, uno dei personaggi più fattivi e costruttivi di Castel del Piano, lascia un grande vuoto: «Il paese si impoverisce», ha detto Don Giovanni. E la maggior parte degli interventi hanno ribadito come Rodolfo lasci alla comunità un testimone pesante, che bisognerà raccogliere perchè tutto quanto fatto da lui in 50 anni non si disperda. «Un personaggio dotato di grande umanità, dal carattere non sempre facile ma profondamente schietto e affidabile, deciso nel raggiungere lo scopo e sempre pieno di entusiasmo e di grande voglia di contribuire alla crescita di Castel del Piano" ha commentato Franco Ulivieri. Dopo la cerimonia funebre, il corteo ha accompagnato il maestro al cimitero. (f.b.)

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