La manifestazione
Posti barca, ecco i primi "sfratti"
Renzo Wongher
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ORMEGGI a Porto Ercole Arrivano gli sfratti Avviato l'iter di revoca per 7 concessionari
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PORTO S. STEFANO. La liberalizzazione delle concessioni demaniali tiene con il fiato sospeso anche l'Argentario. Qui non tanto, o non solo, per il futuro degli stabilimenti balneari che sul Promontorio non sono molti. Quanto piuttosto per il caso dei posti barca nei porti. Vicenda sulla quale una sentenza ad hoc del consiglio di Stato (su ricorso avanzato da una società privata a Porto Ercole) ha accelerato i tempi proprio a partire da qui, con conseguenze che in queste ore assumono tratti drammatici. Proprio ieri, infatti, è arrivata a sette concessionari di Porto Ercole, una lettera dell'amministrazione comunale che non è proprio un regalo di Natale. «Dopo la sentenza del Consiglio di Stato del 30 settembre con la quale vengono annullate le concessioni demaniali - scrivono infatti dal Comune - è avviato l'iter per la restituzione del bene ed il ripristino dello stato dei luoghi relativamente alla concessione demaniale nº...... La conclusione deL procedimento è prevista entro 30 giorni». Un'accelerazione choc che arriva proprio nel momento in cui la discussione - anche a livello politico e amministrativo - è a livelli di massima tensione. Il Gruppo di Centro - Alleanza per l'Italia attacca a testa bassa l'amministrazione comunale di Monte Argentario, sul tema delle concessioni demaniali. I portavoce Lauro Viviana (GdC) e Danilo Cerulli (Api) scrivono in una nota congiunta, che sul loro grido di allarme di fine ottobre relativo alle conseguenze della sentenza del Consiglio di Stato sulle concessioni demaniali di Porto Ercole, si è scritto molto, anche di livello nazionale, «ma di atti per risolvere il problema non c'è traccia». Sottolineano nel comunicato: «Anche il sindaco ha ammesso che c'è il rischio concreto di vedere il porto di Porto Ercole svuotato, per non parlare di Porto S. Stefano, dove molte altre concessioni demaniali sono scadute, ma nulla si sta facendo concretamente per evitare che la prossima stagione l'Argentario rimanga senza un posto barca. Si vuol provare a prorogare le concessioni per il diportismo? Si vuol fare una gara?, Si vuol aprire un tavolo di trattative? L'amministrazione batta un colpo, faccia una proposta e cerchiamo di trovare una soluzione velocemente». Anche il Partito Democratico, dal canto suo, si mobilita. Il Pd argentarino ha chiesto l'inserimento nell'ordine del giorno del prossimo consiglio comunale del 22 dicembre i seguenti argomenti: "Relazione sull'andamento e sulla gestione della società Argentario Approdi e Servizi spa, nonché sul proprio piano industriale, attuale e futuro da parte del presidente del consiglio di amministrazione e da parte del sindaco». E ancora, giusto per non chiudere gli occhi sul tema più caldo del giorno, «rinnovo delle concessioni demaniali marittime degli specchi acquei di Porto S. Stefano e di Porto Ercole». E il sindaco che dice? La consapevolezza che la situazione sia grave non manca, in Cerulli e nella sua giunta, che hanno subito accolto la richiesta del centrosinistra. Nell'ordine del giorno della seduta di consiglio del 22 dicembre al punto 8 è prevista la relazione sull'andamento e sulla gestione della Società Argentario Approdi e Servizi spa, con successivo dibattito ed eventuali determinazioni; e subito dopo - punto 9 - ecco il tema del "rinnovo delle concessioni demaniali marittime degli specchi acquei di Porto S.Stefano e di Porto Ercole". Tema sul quale, anche alla luce delle "letterine di sfratto" partite ieri, il dibattito si annuncia rovente.
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