Il Tirreno

Grosseto

Mercoledì la cena per la Mabro

Enrico Pizzi
<b>MABRO.</b> Un momento della presentazione della cena
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MABRO. Un momento della presentazione della cena

La città si stringe attorno al dramma delle vestaglie azzurre Gli stipendi ancora non ci sono, domani possibile un altro sciopero

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 GROSSETO. Cena di solidarietà mercoledì 22, per le lavoratrici e i lavoratori Mabro, nella sala mensa dell'azienda: le prenotazioni scadono lunedì prossimo e sono già tante le realtà che si sono mosse per dare una mano a realizzare l'evento. Non basta, però, per portare quella serenità che di solito si va cercando o si augura proprio in occasione delle feste di Natale che si avvicinano.  Gli stipendi, ieri, non erano ancora arrivati, meno che mai la tredicesima. Ed è dura guardare al Natale in questa situazione: niente regali, niente albero in casa, per qualcuna. «Non c'è lo spirito giusto né la voglia» dice Nadia Perino, una di quelle che quest'anno, «dopo cinquanta anni» non ha fatto l'albero. E come lei Francesca Ferrari e tante altre.  La loro, però, non è una resa, anzi. È che «tutte le forze che ci sono rimaste - dice Nadia Perino - le stiamo mettendo per lottare per questa azienda» e per i loro stipendi. Per questo venerdì hanno incrociato le braccia e per questo domani si presenteranno regolarmente a lavoro, ma prima parleranno con il liquidatore, Marco Milanesio: se i bonifici non saranno partiti si fermeranno di nuovo. E sono tutte unite, tutte pronte a lavorare anche a Natale e Capodanno se dovesse e potesse servire per mettere in piedi il campionario per Pitti Uomo, ma almeno gli stipendi devono arrivare. Un po' di scoramento, c'è, è evidente, sanno che per Pitti sono in ritardo di un mese e mezzo, ma non è la resa, e avere l'accredito delle ore lavorate aiuterebbe, anche da un punto di vista morale.  Intanto, per tirarsi più e per continuare a respirare la solidarietà tra loro e quella che la città, nelle sue varie espressioni, sta manifestando intorno a loro, le vestaglie azzurre hanno lanciato l'idea della cena del 22 dicembre. La preparerà la Camst, la circoscrizione Roselle-Istia-Batignano ci ha messo mille euro di contributo, la Provincia, con l'assessorato alle pari opportunità di Tiziana Tenuzzo e la commissione Pari Opportunità, ci ha messo l'organizzazione, alcune imprese locali ci hanno messo l'allestimento. E poi mercoledì arriveranno anche i pacchi natalizi che Unicoop Tirreno, sollecitata dal capogruppo del Psi Giancarlo Tei, ha deciso di donare ai dipendenti della Mabro.  Insomma, tanti ingredienti per poter dire che alla fine quella di mercoledì sarà una festa, nonostante tutto. Un'occasione per mantenere accesi i riflettori sulla vertenza, ma anche per costituire un "fondo di resistenza", come lo hanno chiamato le vestaglie azzurre, con i soldi avanzati dalla raccolta per gli striscioni, quelli che arriveranno dalla cena e quelli della vendita delle arance promossa dalla Federazione della Sinistra. Una commissione di cinque lavoratrici e l'assemblea decideranno come usare il fondo.  Intanto, però, la cena c'è da farla e l'obiettivo è avere tanti ospiti. La quota di partecipazione è di almeno 25 euro e c'è tempo fino a lunedì per prenotare chiamando i numeri 0564-484120 e 0564-484157 o inviando una mail a t.tenuzzo@provincia.grosseto.it.

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