Il Tirreno

Grosseto

A Castiglione e Punta Ala in campo per vincere contro i grandi gruppi

Gestori pronti a difendersi

2 MINUTI DI LETTURA





 CASTIGLIONE. La preoccupazione fra i proprietari degli stabilimenti balneari è evidente, per quello che potrebbe succedere fra pochi mesi. Nel Comune di Castiglione i titolari dei bagnetti hanno già iniziato da tempo a riunirsi, per discutere di eventuali soluzioni al problema.  Sul tavolo un paio di punti: come "difendersi" dalla nuova normativa e come contrastare i grandi gruppi, che potrebbero interessarsi al nuovo business. Il presidente dell'associazione Nando Fusi è categorico: «Al momento non abbiamo preso nessuna decisione. Tra l'altro nel nostro Comune si voterà nella prossima primavera per la nuova amministrazione, e dobbiamo dunque confrontarci con chi verrà». Conclude il presidente: «Credo che dovremmo capire bene come comportarci e quali strategie adottare, ma è chiaro che la preoccupazione c'è». A Punta Ala per esempio, i titolari si stanno muovendo in proprio. Andrea Bindi del bagno Sporting conferma: «I nostri stabilimenti hanno una specificità rispetto a quelli di Castiglione. ma i problemi sono identici. Fra noi quando abbiamo affrontato le problematiche di questa nuova legge, ci siamo fatti forza convinti che era difficile cambiare le cose. Le strutture che abbiamo creato prima della spiaggia sono un valore aggiunto, ma dobbiamo stare attenti. Un investitore, magari straniero, può aggirare ogni tipo di ostacolo».  Bindi annuncia che a Punta Ala i gestori dei bagni creeranno una propria associazione: «Si è vero, ci stiamo muovendo in questo senso. Abbiamo già fatto alcune riunioni per confrontarci. Qui, come in tutta la nostra costa, rischiamo di far chiudere le attività che rimangono a carattere strettamente familiare». E.G.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web