Il Tirreno

Grosseto

In manette due volte in tre anni, è accusato di detenzione e spaccio

Spacciatore perseguitato dal 14 Lo processano di venerdì 17

Federico Lazzotti
<b>DROGA </b>Sequestrata a casa di Reseno Bregu
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DROGA Sequestrata a casa di Reseno Bregu

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 GROSSETO. Ci sono numeri che ti rimangono appiccicati addosso anche senza avere la passione per il Superenalotto. Reseno Bregu, 28 anni e origini albanesi, difficilmente scorderà il 14. Il 14 febbraio del 2008, in una rissa in via IV novembre, la «rissa di San Valentino» com'è stata ribattezzata, suo fratello venne accoltellato durante un regolamento di conti con una banda di dominicani con i quali combatteva per il mercato della droga in città. Lui venne arrestato.  A distanza di quasi tre anni, sempre il 14, è finito di nuovo dietro le sbarre. Anche stavolta lo ha arrestato la polizia. L'accusa, oggi, è quella di detenzione ai fini di spaccio: dieci grammi di cocaina sono stati trovati nel suo appartamento di via Giusti.  La squadra mobile da un 14 (febbraio) a un 14 (dicembre) lo ha osservato, seguito e pedinato con la certezza di essere sulle tracce di uno dei fornitori di cocaina al dettaglio più impegnati di Grosseto.  L'obiettivo degli agenti della narcotici, a dire il vero, era quello di arrivare anche ai suoi fornitori. Ma, per il momento, il gradino più alto della catena è sfuggito agli investigatori per un soffio.  Nelle mani della polizia, però, qualcosa è rimasto: il telefono cellulare del ventottenne e un biglietto con i nomi dei clienti e la cifra che ognuno di loro doveva allo spacciatore per la compravendita di droga. «Si tratta di italiani e stranieri di tutte le età - spiega il capo della squadra mobile Patrizio Canale Parola - in tutto sono una quindicina di nomi per un totale di oltre tremila euro di crediti».  L'ultimo blitz della squadra narcotici è scattato martedì mattina. Secondo quanto hanno raccontato gli investigatori, Roseno Bregu poco prima di pranzo è stato pizzicato sotto casa mentre vendeva una dose di cocaina «a un consumatore abituale». Un grammo e mezzo di polevere bianca ceduta per 120 euro. Per Bregu sono scattate le manette.  A casa sua gli agenti hanno trovato una decina di grammi di droga, una bilancia elettronica di precisione e tutto il necessario per impacchettare la merce per venderla al dettaglio, a cominciare dai resti dei sacchetti di plastica. Il ventottenne ha passato due giorni e mezzo in carcere prima di comparire, ieri mattina, davanti al giudice per la convalida del fermo. Al termine dell'udienza Bregu è stato trasferito di nuovo in carcere dove aspetterà il giorno del processo. Per chi è perseguitato dai numeri, ieri, venerdì 17 non era il giorno migliore per essere processato.

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