Il Tirreno

Grosseto

World Friends: la sanità in Kenia parte dal cuore

<b>TESTIMONIAL </b>Carla Vangelista e Silvio Muccino promuovono World Friends
◗
TESTIMONIAL Carla Vangelista e Silvio Muccino promuovono World Friends

Anche l'Asl 9 in prima fila nel progetto di cui è testimonial Silvio Muccino

3 MINUTI DI LETTURA





 GROSSETO. Si chiama "Neema Mamy: diritto alla salute per mamme e bambini delle baraccopoli", il progetto di cooperazione internazionale lanciato dalla Regione Toscana a dicembre 2008, con l'obiettivo di formare personale medico per l'assistenza a mamme e bambini nelle realtà più degradate del Kenia. L'Asl di Grosseto, con l'azienda ospedaliera senese (capofila del progetto), partecipa all'iniziativa, provvedendo alla formazione di personale locale per il Neema Hospital.  Che è la struttura sanitaria di riferimento delle baraccopoli a nord-est di Nairobi.  Dal 2009, infatti, si sono avvicendati in Kenia medici dell'ospedale di Grosseto, del reparto malattie infettive e dell'area materno-Infantile, insieme ai colleghi di Arezzo e de Le Scotte di Siena, per proseguire con le attività di formazione del personale sanitario da impiegare nel Neema Hospital. Prosegue, inoltre, lo screening sui pazienti sieropositivi, in collaborazione con il Karolinka Institute di Stoccolma.  Nel frattempo, il 5 dicembre scorso è partita la campagna "Nati nel posto giusto", promossa dall'associazione World Friends onlus, per raccogliere fondi per il reparto di maternità del Neema Hospital, della quale sono testimonial Silvio Muccino e Carla Vangelista.  Fino al 25 dicembre prossimo sarà possibile contribuire alla campagna con un sms da 1 euro dai cellulari personali Tim, Vodafone, Wind e 3 o una telefonata da 2 euro da rete fissa Telecom Italia al numero 45593. Per maggiori informazioni sulla campagna "Nati nel posto giusto", www.world- friends.it. L'obiettivo della campagna di World Friends è sostenere le attività del reparto maternità del Neema Hospital. «Ogni anno World Friends - spiegano gli organizzatori - potrà accogliere in una struttura adeguata, fornita di neonatologia e sala operatoria, 2500 mamme che saranno assistite prima, durante e dopo il parto da personale sanitario qualificato. Il Neema Hospital - aggiungono - è un centro sanitario polivalente costruito da World Friends a Nairobi, per dare assistenza gratuita (in Kenya la sanità è a pagamento) alle popolazioni delle baraccopoli e garantire la formazione del personale medico e paramedico locale. È attivo da marzo 2009 con pronto soccorso, ambulatori, centro diagnostico, ambulatorio materno-infantile e centro vaccinazioni, day hospital, fisioterapia, centro educazione sanitaria, centro prevenzione Hiv/Aids, farmacia, amministrazione. Da quando ha aperto le porte ai pazienti, il Neema Hospital ha fornito assistenza a oltre 50mila persone».  Ogni anno, nel mondo, più di mezzo milione di donne donne muoiono dando alla luce un bambino, a causa di complicanze durante la gravidanza o al momento del parto, spesso eseguito senza alcun tipo di assistenza, in condizioni igieniche critiche e in strutture sanitarie fatiscenti o inadeguate.  In questo ambito, l'Africa subsahariana detiene (dati Unicef) un triste record: una mamma su 16 (il 6 per cento del totale) rischia di morire per cause legate alla maternità; nei paesi industrializzati, invece, il rapporto è di 1 a 3.800 (0.02 per cento).

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web