Il Tirreno

Grosseto

L’Ad dell’azienda di Scarlino: abbatte del 50% la produzione

Per smaltire i gessi rossi sono pronti 42 milioni di euro

Alfredo Faetti

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 SCARLINO. Tra il rischio sventato di cassa integrazione a Scarlinoenergia e progetti della Tioxide, il presidente della Provincia Leonardo Marras ha incontrato, ieri mattina, i lavoratori delle aziende del Casone di Scarlino. Dall'incontro, sono usciti dei dettagli del progetto da oltre quaranta milioni di euro che Walter Musso, amministratore delegato di Tioxide, ha presentato in Regione per lo smaltimento dei gessi rossi e che nei mesi scorsi aveva creato polemiche e reazioni.  Si tratta di un progetto da 42 milioni di euro per la creazione di un nuovo impianto di solfato ferroso destinato ai cementifici. In grado di ridurre del 50 percento - assicurano dall'azienda scarlinine - la produzione di gessi rossi (ossia gli scarti industriali), oggi portati a Montioni. Il programma prevede la presentazione entro marzo del progetto alla Provincia, in modo da ottenere la documentazione necessaria (ovvero la Via e l'Aia). «Siamo contenti che ci siano degi sviluppi. - ha commentato il sindaco di Scarlino Maurizio Bizzarri, al fianco di Marras - Ma vogliamo saperli questi programmi precisi. In ogni caso, è un bene che qualcosa si stia concretizzando».  Insieme alla Tioxide, la delegazione provinciale (a cui doveva partecipare anche l'assessore Bramerini che invece è rimasta a casa per un'influenza) ha visitato anche la Nuova Solmine, dove si è parlato della volontà aziendale di realizzare un polo logistico a servizio delle fabbriche dell'area, e nel pomeriggio la Dytech. L'obiettivo della visita era quello di far partire «un confronto costante con il mondo del lavoro. - dice Marras - Questa è la prima tappa di un giro che comprenderà tutta la provincia». Un dialogo quindi, anche in previsione del periodo duro che i lavoratori hanno di fronte a sè, date le previsioni non rosee per il 2011.  Un confronto ben voluto da parte dei lavoratori, che qualcosa da dire alle amministrazioni ce l'hanno. «La realtà occupazionale è in diminuzione. - ha detto un rappresentate delle rsu della Tioxide - Ci sembra di essere dei "precari stabilizzati", con un contratto a tempo indeterminato ma non per questo sicuri del nostro posto. Per questo chiediamo una presa di posizione più forte da parte della politica locale nelle problematiche del mondo del lavoro».

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