Finanza
DOPO LA BUFERA
Per l'Ascom ci sarà un tecnico
F.F.
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MARCO FESTELLI guida Conf Consumatori 1 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. I quattrocento commercianti che vogliono far chiudere i negozi la domenica si presentano stamani al tavolo di concertazione forti del sostegno dell'Ascom. Tiene a ribadirlo il loro portavoce, Giampaolo Baldi, che oltre alla raccolta di firme aveva chiesto e ottenuto un incontro con il presidente di Ascom Claudio Chiti, mediato dal presidente della Cciaa Lamioni, strappandogli la promessa di sostenere le ragioni del no alle aperture. Baldi si dice «grato che le promesse fatte siano state mantenute», ribadisce il dialogo costante con Lamioni, presenta la locandina che i firmatari della dichiarazione hanno affisso alle vetrine e definisce le chiusure domenicali una «posizione d'avanguardia», adottata anche nelle civilissime Scandinavia e Svizzera. Non sarà però Chiti a chiedere l'applicazione integrale della legge regionale. Il presidente, bloccato dall'influenza, spiega che «in ogni caso la mia è una carica politica e per questi argomenti più che presidenti servono dei tecnici». Chiti spiega anche che «per motivi logici non andrà il direttore Regina», "silurato" dopo che la campagna per la chiusura, avversata da Regina, ha fatto breccia nel presidente Chiti. Per l'Ascom sarà presente Elisabetta Pasquinucci, dipendente dell'associazione e «figura tecnica», spiega Chiti.
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