Il Tirreno

Grosseto

Incidente ad Alberese, una squadra di tecnici per liberare il convoglio

Il cinghiale ferma il treno Linea ko e due ore di ritardi

 Francesca Ferri
<b>STAZIONE DI GROSSETO </b>Il treno era diretto in Maremma
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STAZIONE DI GROSSETO Il treno era diretto in Maremma

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 GROSSETO. Un gigante di ferro da quattrocento tonnellate messo ko da cento chili di ciccia e pelo. È successo mercoledì sera sulla linea ferroviaria vicino ad Alberese, dove un treno è andato in panne a causa di un cinghiale spuntato all'improvviso sulle rotaie.  Il regionale, partito da Roma alle 19.09, stava attraversando il tratto che costeggia il parco della Maremma intorno alle 21.30 quando un cinghiale ha attraversato i binari.  Il malcapitato è stato centrato in pieno - impossibile per i macchinisti fare alcunché - e ha avuto la peggio. Ma non è andata bene neanche al treno e ai suoi passeggeri.  La macchina ha riportato diversi danni nel rodiggio, la parte che sta sotto la carrozza e dove si trovano ruote, sistema frenante, ammortizzatori. Insomma, gambe e muscoli dei convogli. L'impatto con l'animale è stato così violento che il treno si è fermato e non ha potuto proseguire la sua corsa.  Di solito gli animali che finiscono sotto il treno danneggiano le tubazioni dell'aria per i freni e gli agganci fra le vetture che sono flessibili e rendono impossibile proseguire il viaggio. I macchinisti, come di norma, hanno fatto una prima valutazione dei danni per capire se potevano ripristinare loro stessi la locomotiva, ma senza successo. È dovuta intervenire una squadra di tecnici che ha lavorato per quasi due ore per far ripartire locomotiva e carrozze in sicurezza.  Nel frattempo è arrivato in coda un altro treno, l'intercity partito da Roma alle 19.45 e diretto a La Spezia, che ha dovuto pazientare fino a che il convoglio che lo precedeva non è stato riparato. Il ritardo accumulato, alla fine, è stato di 105 minuti.  Brutta avventura, dunque, per i passeggeri dei due treni (sul regionale - fanno sapere da Trenitalia - viaggiavano circa dieci persone, molte di più quelle sull'intercity) che, pur rimanendo al caldo dentro le carrozze, sono arrivati a destinazione con quasi due ore di ritardo e qualcuno ha anche perso la coincidenza.

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