Sicurezza
Il racconto di un dipendente: per fortuna i soccorsi sono stati rapidi e nessuno ha rischiato
Dentro l'incendio alla Tioxide «Il fuoco si è mangiato il quarto piano»
Elena Canestri
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TIOXIDE. La visita di Leonardo Marras nellazienda 2 MINUTI DI LETTURA
SCARLINO. «Erano le 15,45 circa quando è scattato l'allarme che ha dato il via alla procedura d'emergenza». È un dipendente dell'azienda chimica Tioxide di Scarlino, a raccontare quello che è accaduto mercoledì pomeriggio, all'interno della struttura, in cui si produce biossido di Titanio. Un incendio divampato nella delicata zona della fabbrica in cui avviene l'attacco dell'acido solforico, ha divorato una parte del tetto dell'edificio denominato H1 invadendo in pochi istanti il quarto piano della struttura. Minuti di emergenza e paura che fortunatamente, in mezzo a tanti casi di negligenza e di tragedie sul lavoro, hanno dimostrato come una corretta procedura antincendio possa risolvere situazioni delicate. Nessun ferito infatti causato dall'incidente e nessuna intossicazione da fumo grazie al rispetto delle norme di sicurezza. «Appena è scoppiato l'incendio - racconta il dipendente che si trovava sul posto - è scattata la procedura d'emergenza. I dipendenti addetti all'antincendio sono riusciti in poco tempo a spengere il fuoco anche grazie all'aiuto dei vigili del fuoco di Follonica accorsi poco dopo l'allarme». Alla domanda su eventuali scene di panico, il dipendente risponde «né io né i miei colleghi per fortuna ci siamo sentiti minacciati, e questo in gran parte grazie alla tempestività dei soccorsi. Le regole di fabbrica dispongono infatti che per 70 minuti ogni 50, il tempo necessario affinché avvenga l'attacco, la zona H1 sia inibita all'ingresso e al passaggio di tutti i lavoratori, proprio per la delicatezza dell'operazione. È stata questa misura ad assicurare la prima distanza tra noi e l'incendio, dopodiché, le zone adiacenti sono state immediatamente evacuate. Questo tipo di incidenti- conclude il dipendente- è molto raro, solo quest'anno è capitato oltre all'altro ieri, il 24 aprile a causa di un cortocircuito in una cabina elettrica, ma quando avvengono è importante che la procedura di emergenza funzioni rapidamente». E sulle cause dell'incendio? «Ancora non si sa niente, i vigili del fuoco hanno effettuato i rilievi ed un gruppo di lavoro sta effettuando l'analisi della situazione per individuare le possibilità più plausibili».
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