Il Tirreno

Grosseto

PATTEGGIA L'AMMENDA

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PATTEGGIA L'AMMENDA Alticcio contro un albero  GROSSETO. Era finito contro un albero lungo la strada del Commendone, mentre tornava a casa. Era stato portato in ospedale per le fratture riportate nell'incidente (30 giorni di prognosi e ricovero in ortopedia): qui era stato sottoposto anche agli esami del sangue, che avevano rivelato la presenza di alcol in eccesso. Per guida in stato di ebbrezza, Ionut Asaftei, 23 anni, cittadino rumeno abitante a Roselle, ha patteggiato 4 mesi di arresto e 1.000 euro di ammenda per guida in stato di ebbrezza: 1,91 grammi per litro di sangue, quando il limite è 0,5. Il giudice gli ha sospeso la patente di guida per un anno. L'incidente risale alla notte del 19 novembre 2009, più o meno intorno alle 3. Asaftei era alla guida di una Ford Fiesta. Dei rilievi si erano occupati gli agenti della polizia stradale. Di fronte al giudice Compagnucci, Asaftei era difeso dall'avvocato Rossi; pm onorario Tozzi. IMPRENDITORE A GIUDIZIO Acconto Iva fuori termini  GROSSETO. L'omesso versamento nei termini dell'acconto Iva ha messo nei guai con la giustizia un conosciuto impresario edile, Francesco Iervolino, 49 anni, originario della provincia di Caserta e abitante a Grosseto. Con il giudice Compagnucci, Iervolino ha patteggiato 4 mesi, convertiti in 4.864 euro, che potrà pagare a rate. Iervolino era imputato in qualità di titolare della ditta individuale Edilbeta di Grosseto, che nel corso del 2009 ha poi cessato l'attività. Secondo l'imputazione, non avrebbe versato entro il 27 dicembre 2007, il termine indicato dalla normativa, l'acconto Iva relativo alla dichiarazione annula del 2006, per un ammontare superiore ai 50mila euro: per la precisione, si trattava di 50.626 euro. Gli accertamenti erano stati compiuti dal personale della guardia di finanza e della agenzia delle entrate. Pm onorario Tozzi, difesa Bottoni. BANCAROTTA SEMPLICE Libri contabili mal tenuti  GROSSETO. Condannato a 6 mesi (pena sospesa) per irregolarità contabili nel periodo antecedente alla dichiarazione di fallimento dell'azienda di cui era amministratore. Cosimo De Paolis, 49 anni, abitante a Rispescia, si era opposto a un decreto penale di condanna da 2 mesi (convertiti in 2.280 euro) emesso dal gip nei confronti suoi e degli altri due amministratori della Maremmana Costruzioni srl di Grosseto, dichiarata fallita nel gennaio 2006. E aveva così scelto di affrontare il dibattimento. Secondo l'imputazione (bancarotta semplice), nei tre anni antecedenti al fallimento, De Paolis - in concorso con gli altri amministratori - non avrebbe tenuto i libri e le scritture contabili in maniera regolare e completa. In particolare, l'accusa aveva focalizzato l'attenzione sugli anni 2004 e 2005. Al termine del dibattimento, il pubblico ministero onorario Massimiliano Tozzi aveva individuato la responsabilità dell'imputato sollecitando 4 mesi: il giudice Sergio Compagnucci ha inflitto la condanna ma limitatamente al periodo 2003. E ha anche inabilitato De Paolis all'esercizio di impresa, dichiarandolo incapace di esercitare uffici direttivi di impresa per una durata di 2 anni. Assoluzione invece per gli anni 2004 e 2005, per non aver commesso il fatto. Difesa Francesca Carnicelli.

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