Gioco
Tribunale. Un imprenditore edile abitante a Piombino
Mangia otto volte al ristorante senza pagare il conto: condannato
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GROSSETO. Si era presentato al ristorante come titolare di un'impresa edile per concordare alcuni pasti. Accordo trovato per 15 euro ciascuno di questi, in tutto 8, più extra per un totale in fattura di 158,4 euro. I pasti erano stati consumati ma il saldo non era mai stato versato, nemmeno a distanza di giorni. Così la titolare del ristorante Scabris era andata dai carabinieri per sporgere denuncia. Insolvenza fraudolenta l'accusa per la quale Paolo Carosi, 40 anni, di Piombino, è stato condannato dal giudice Compagnucci a 300 euro (pena sospesa e non menzione); il pm onorario Tozzi aveva sollecitato 1 mese. I fatti risalivano al novembre 2007. Secondo quanto ricostruito anche in aula dalla titolare, Carosi si era messo d'accordo per pagare 15 euro per ciascun pasto (a cena) alla fine del mese di novembre. Il 1º dicembre, la ristoratrice gli aveva consegnato la fattura e questi, sempre secondo quanto raccontato in aula, aveva promesso di tornare l'indomani per saldare il dovuto. Cosa invece non avvenuta. Così la donna gli aveva telefonato per sollecitare il pagamento dei 158,4 euro complessivi. Carosi aveva promesso nuovamente di passare ma non si era fatto vivo. Alla fine di dicembre, era il 29, la titolare dello Scabris si era presentata dai carabinieri di Scarlino per denunciare il cliente, di cui aveva tutti i dati perché forniti per la compilazione della fattura.
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