Il Tirreno

Grosseto

«Un errore firmare per star chiusi»

Scrivono 72 famiglie: «Tranquilli, da voi non verremo più»

2 MINUTI DI LETTURA





 GROSSETO. Da un gruppo di consumatori, una settantina, ci arriva questa lettera aperta sui negozi. Intanto, è possibile ancora mandare sms al numero 340 4399622. Come gruppo di consumatori vogliamo intervenire a proposito del dibattito sulle aperture e vogliamo farlo con una lettera aperta e non attraverso un semplice sondaggio telefonico. Grosseto è un capoluogo di provincia che da più parti viene promosso come mèta turistica, gastronomica e culturale. Quale capoluogo, ci domandiamo, viene abbandonato a se stesso a cominciare dagli imprenditori che operano sul territorio e che si dichiarano a favore delle chiusure festive, giornate in cui turisti e visitatori potrebbero scegliere Grosseto come mèta della loro gita fuoriporta?  I giornali parlano di 400 firme e di altrettanti commercianti convinti che sia un male restare aperti la domenica. Commercianti e imprenditori che hanno investito in una attività per poi lasciarla inattiva nei giorni in cui potrebbero massimizzare i profitti o comunque avere importanti occasioni di incasso.  Se queste quattrocento firme, come è stato riportato dai giornali, esistono davvero, vogliamo che siano diffuse integralmente e che i nomi di questi commercianti vengano resi noti anche a noi consumatori in modo che si possa liberamente decidere dove non effettuare i nostri acquisti.  I 400 firmatari possono starsene tranquilli nelle loro case ed evitare di alzare le saracinesche, visto che preferiscono trascorrere le domeniche e le feste in famiglia. Non verranno certamente più disturbati da alcuna nostra visita. Stefano Volpi e altre 72 famiglie di consumatori grossetani

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa