Il Tirreno

Grosseto

SENTENZA

Omicidio colposo patteggia 9 mesi

<b>VITTIMA.</b> Fabrizio Biscioni
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VITTIMA. Fabrizio Biscioni

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 GROSSETO. Quella mattina stava andando al lavoro in auto, alla discarica delle Strillaie. Avrebbe dovuto iniziare il turno alle 6,30 per terminare alle 12,30. All'altezza dell'incrocio con la strada del Querciolo aveva incontrato la morte: un urto spaventoso con un'altra vettura che non gli aveva lasciato scampo dopo lo schianto contro un albero. Fabrizio Biscioni, 43 anni, grossetano, era morto così, poco dopo l'alba del 22 agosto 2009. Per quell'incidente è finito sotto accusa Mario Fedeli, 78 anni, abitante al Pianetto: omicidio colposo l'accusa formulata dalla Procura di via Monterosa. All'udienza preliminare con il giudice Molino, assistito dagli avvocati Adami e Giorgi, ha patteggiato 9 mesi (pena sospesa e non menzione), più le spese di costituzione di parte civile dei familiari di Biscioni (4.000 euro), assistiti dagli avvocati Conte e Sansoni. Il magistrato ha riconosciuto le attenuanti generiche come prevalenti sulle aggravanti. Secondo l'imputazione, Fedeli stava percorrendo la strada del Querciolo al volante di una Seat Ibiza. All'incrocio con la provinciale 158 delle Collacchie, segnato con obbligo di dare la precedenza, si era immesso proprio quando stava arrivando la Bravo di Biscioni, diretta verso Marina. Erano le 6,15. Dei rilievi si erano occupati i carabinieri del radiomobile, poi il pm Gliozzi aveva affidato una perizia all'ingegner Guidetti.

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