Il Tirreno

Grosseto

AEROPORTO

Grandi numeri grazie all'incoming dalla Russia

En.Pi.

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 GROSSETO. «Dire che il progetto di incoming con i russi è stato un successo è dire poco». Così il presidente Gianni Lamioni commenta i risultati dell'operazione con cui, insieme a Provincia di Grosseto e Comune capoluogo, si sta cercando di rilanciare l'aeroporto di Grosseto. Il risultato è 18.665 pernottamenti di turisti russi, nel 2010, in Maremma e oltre 4,5 milioni di euro di indotto per un investimento che ai tre enti è costato, in tutto, 500mila euro per invogliare le compagnie aeree ad utilizzare lo scalo grossetano.  Dunque, presenze triplicate, rispetto ai risultati già buoni del 2009, e un investimento che - sottolinea Lamioni - ha fruttato 9 a 1. A chi, come il sindaco di Follonica Eleonora Baldi, ha criticato queste forme di turismo assistito, Lamioni risponde con i numeri e con una considerazione di fondo. «Sono d'accordo - dice - che in generale il turismo non debba essere assistito, ma questo vale quando si debbono aggredire dei mercati già consolidati. Quando, invece, ci si rivolge a un mercato nuovo, come quello Russo, ritengo che ancora per qualche anno ci debba essere un accompagnamento pubblico», anche perché i risultati non sono solo quelli registrati attraverso lo scalo civile. Nel 2010 le presenze Russe in Maremma sono salite, in realtà a oltre 31mila e il mercato russo è divenuto il quarto, per la Maremma, dopo quello tedesco, quello svizzero e quello olandese. Frutto dell'imponente campagna promozionale che è stata fatta proprio con quei contributi che gli enti locali hanno messo a bando. L'esperienza sarà ripetuta anche nel 2011 e Lamioni ha ribadito che l'intenzione è di andare da soli, senza Firenze e Pisa come vorrebbe la Regione. «Non vorrei finire per essere - ha detto - un vaso di coccio in mezzo a vasi di ferro».

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di Redazione web