Il Tirreno

Grosseto

Sotto la lente delle Fiamme gialle le ultime assunzioni dell’amministrazione

Concorsi in Comune, indaga la Finanza

<b>FIAMME GIALLE.</b> Occhi aperti sui concorsi in Comune
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FIAMME GIALLE. Occhi aperti sui concorsi in Comune

Convocati in caserma alcuni esponenti di maggioranza e opposizione

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 FOLLONICA. Concorsi comunali scandagliati dalle fiamme gialle. Esponenti di opposizione e maggioranza sono stati convocati alla tenenza della guardia di finanza di Follonica. Probabilmente, le fiamme gialle guidate dal comandante Giuseppe Sciarretta, stanno approfondendo la situazione dei concorsi interni del Comune. Le dichiarazioni dell'opposizione hanno insinuato dubbi su alcune assunzioni.  Ma non solo. La vicenda inizia già un anno fa quando la giunta di Eleonora Baldi modificò l'assetto dirigenziale della pianta organica dell'amministrazione. Eliminato un settore e il posto del dirigente che se ne occupava, cambio ai vertici della municipale. Sono questi i due elementi chiave che già allora fecero discutere, tanto che c'è anche un ricorso al Tar in corso, presentato dall'ex comandante dei vigili urbani. Poi la vicenda Noemi Mainetto: l'opposizione non vede chiaro sulla nomina del funzionario dell'ufficio stampa e critica l'iter seguito dall'amministrazione, tacciandolo di essere una «cambiale politica». Questione che ha di fatto creato un grande polverone: l'interessata ha fatto recapitare ai membri del Pdl una diffida, questi ultimi si sono sentiti colpiti nel loro ruolo di consiglieri e si sono rivolti al presidente del consiglio, chiedendo un trasferimento ad altra mansione per la dipendente. Impossibilitato, perché non di sua competenza a rispondere a questa istanza, il presidente Andrea Benini ha rimandato la patata bollente al sindaco di Follonica che però ha sempre parlato, anche durante l'ultimo consiglio comunale in risposta ad una specifica interrogazione, di questioni private, evitando così una risposta netta alle domande del Pdl. Poi infine ultime in ordine di tempo le dichiarazioni rilasciate dalla minoranza su altre assunzioni, decise a metà novembre. Anche in questo caso il Pdl parla di «cambiali politiche pagate dalla Baldi» e ancora di «giochini poco trasparenti», riferendosi nello specifico ad una delibera di giunta del 18 novembre scorso, con la quale appunto si è provveduto ad alcune modifiche nell'organico comunale. «Non fosse bastato il caso, mai chiarito, dell'addetta stampa, che grida ancora scandalo e che ha messo in imbarazzo la stessa maggioranza, la Baldi insiste e persiste - hanno dichiarato dal Pdl - senza voler minimamente muovere considerazioni specifiche sul piano personale ai dipendenti coinvolti, come gruppo consiliare contestiamo il bruttissimo metodo con cui la giunta Baldi procede. Infatti, l'amministrazione ha visto bene di coprire un posto di istruttore amministrativo rimasto vuoto nel secondo Settore (quello legato alla parte finanziaria ndr) pescando la figura dalla graduatoria del 2008 di Istruttore di vigilanza. In pratica si prende una persona con un profilo professionale diverso e lo si assegna ad un incarico altro». Adesso pare proprio che dalla polemica politica si sia passati a tutt'altro piano, piano molto più serio, se appunto si pensa che si tratta delle fiamme gialle.

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