La manifestazione
Arriva il campo da golf pubblico
Francesca Ferri
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GOLF. Uno dei campi a 18 buche della Maremma, quello dell Argentario Sarà per ora un "pratica", finanziato dalla Federazione, alle porte della città
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GROSSETO. Anche i grossetani potranno impugnare i ferri e seguire le orme di Tiger Woods. O almeno provarci. Partono in settimana al parco Ombrone i lavori per il campo pratica per imparare a giocare a golf. Non un campo qualsiasi, ma il primo in Italia ad essere pubblico. Un progetto atteso da otto anni finalmente al traguardo che permetterà ai grossetani di muovere i primi passi, al massimo entro la primavera, su un green tutto loro. Ed è solo il primo obiettivo di un progetto più ampio che prevede di costruire in città un campo vero e proprio di nove buche. Il campo pratica sarà un grosso rettangolo recintato di 100 metri per 250 tra via Grieg e l'argine dell'Ombrone. Avrà un'area battuta, un putting green, cioè l'area intorno alla buca dove l'erba è rasata, un bunker, cioè la zona dove c'è l'ostacolo della sabbia per imparare a recuperare la pallina, e larghi margini erbosi che potranno ospitare fino a 25 persone. In futuro si conta di realizzare una tettoia per avere anche cinque postazioni di battuta al coperto. In realtà le ruspe al parco Ombrone si erano già messe all'opera per costruire il green cinque anni fa. La prima proposta di portare il golf a Grosseto è arrivata sotto l'amministrazione Antichi nel 2002 e parte dei lavori (compresi scoli e terrapieni) è stata realizzata. Il progetto completo, presentato nel 2004, prevede di costruire nove buche ma nessuna pallina vi è mai potuta rotolare. «L'impegno economico - spiega il sindaco Bonifazi - è molto grande e servirà trovare un finanziatore privato». Al momento, dunque, solo il primo stralcio del progetto, quello del campo pratica, sarà realizzato. Il disegno è dello studio grossetano Geoplan e a eseguire i lavori sarà la Garden Vivai. A pagare il conto per il campo pratica, 78mila euro, c'ha pensato la Federazione Italiana Golf. «I permessi sono arrivati a settembre - spiegano al Circolo Golf Maremma - e aspettavamo che smettesse di piovere per iniziare i lavori. In un mese si dovrebbe finire tutto, ma per prudenza diciamo che il campo sarà pronto entro la primavera». Lo scorso novembre, terminate le pratiche per la costruzione del primo stralcio, la Fig ha passato il testimone al Circolo Golf Maremma che gestirà le lezioni. E qui sta la bella sorpresa. Perché a calpestare il green non saranno impettiti lord inglesi e ricconi. Da tempo il golf non è più uno sport d'élite e se anche non siamo ai livelli dei paesi anglosassoni, dove è ormai sport di massa, il campo pratica di Grosseto sarà una piccola oasi di democrazia, aperta a chiunque voglia provare a giocare. «Di campi pubblici ne esiste solo un altro a Torino - spiegano al Circolo Golf Maremma - anch'esso finanziato dalla federazione, ma si trova all'interno del Centro Universitario Sportivo. Quello di Grosseto, invece, sarà il primo campo effettivamente aperto al pubblico». E, non meno importante, il campo di Grosseto sarà davvero a portata di mano. La vera sfida, infatti, è stata costruire un campo raggiungibile anche in bici o con i mezzi pubblici, come un qualsiasi impianto sportivo. Dopo otto anni e un lungo lavoro corale da parte della federazione, dei circoli locali e delle amministrazioni vecchie e nuove, dunque, il primo traguardo è raggiunto. E chissà che dal campetto grossetano non escano fuori piccoli campioni.
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