Il Tirreno

Grosseto

Schianto mortale Niente processo per il sopravvissuto

<strong>VITTIMA.</strong> Ilvano Borracelli
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VITTIMA. Ilvano Borracelli

Nell'incidente perse la vita Ilvano Borracelli, 77 anni La perizia scagiona l'indagato: non ha avuto colpe

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CINIGIANO. Nessuna colpa per Franco Boscagli, 41 anni, abitante a Roccatederighi, imputato per un incidente stradale in cui - il 3 marzo 2009 - trovò la morte Ilvano Borracelli, 77 anni, pensionato, ex suocero dell'ex sindaco di Cinigiano, Marzio Scheggi.  Il giudice Pietro Molino ha disposto il non luogo a procedere perché il fatto non sussiste, dopo aver esaminato le perizie sull'incidente avvenuto nel primo pomeriggio sulla provinciale del Cipressino, al km 10,8 (Borgo S.Rita). Boscagli, che era alla guida di una Clio, era imputato di omicidio colposo, per non aver mantenuto una velocità adeguata (70 all'ora invece del limite dei 50) e anche per essersi posto alla guida in stato di ebbrezza (1 grammo per litro, il doppio del consentito). Borracelli era alla guida di una Panda che si era immessa senza dare la precedenza. Proprio questo comportamento, secondo la perizia redatta dall'ingegner Loreto, era stato il momento determinante: la prima responsabilità era stata dunque del pensionato. Poi, aggiunge il giudice, visti i tempi di reazione per una qualsiasi manovra, l'urto poteva essere evitato soltanto se Boscagli avesse tenuto una velocità ancora inferiore ai 50. Non vi sono tracce di frenata e Boscagli si era accorto solo all'ultimo del sopraggiungere della Panda. La vittima non indossava cinture. E lo stato di ebbrezza non incide sul rapporto causale. Inutile andare al dibattimento, perché la documentazione è più che esaustiva. L'assicurazione aveva risarcito il danno. Difesa Luciano Giorgi e Marcella Fiorenti; pm Gliozzi.

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