Attenzione
Ovadia e Shel Shapiro al Moderno
Valentina Netti
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SHYLOCK Moni Ovadia e Shel Shapiro stasera al teatro Moderno Con Shylock, ispirato al Mercante di Venezia
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GROSSETO. Uno spettacolo di grande fascino, che muove in un clima di teatro nel teatro tra incubo e realtà partendo da Shakespeare per unire il rock, al cabaret, a un grottesco felliniano, a un realismo disperato, con le interpretazioni straordinarie di Moni Ovadia e Shel Shapiro. Tutto questo è "Shylock-Il mercante di Venezia in prova" che l'Arena del Sole in collaborazione con il teatro Stabile di Bologna porta in scena a Grosseto stasera alle 21 al Teatro Moderno di via Tripoli. La regia è di Roberto Andò e Moni Ovadia con Moni Ovadia e Shel Shapiro, Ruggero Cara, Lee Colbert, Roman Siwulak, Maksym Shamkov, Federica Vincenti. Dopo Le storie del signor Keuner di Brecht, Roberto Andò e Moni Ovadia tornano a collaborare per un nuovo spettacolo scritto e diretto a quattro mani, ispirato al Mercante di Venezia di Shakespeare, che si inserisce nel solco di quel teatro musicale su cui Moni Ovadia ha da sempre incentrato la propria ricerca espressiva, fondendo l'esperienza di attore e di musicista. In scena, nel ruolo di Shylock, un interprete di eccezione: Shel Shapiro. Pioniere della musica rock in Europa e uno dei padri della canzone italiana a partire dagli anni Sessanta. Un luogo imprecisato, a metà tra un ospedale e un mattatoio, in un futuro che è già cominciato. Un enigmatico mercante, del cui patrimonio non si conosce l'origine, e un regista ebreo, da anni inattivo, vi si incontrano per discutere di un progetto che li legherebbe, una messinscena del Mercante di Venezia. In comune hanno un'ossessione, Shylock, uno dei grandi personaggi shakespeariani. Mentre scorrono le visioni e gli esilaranti paradossi del Mercante di Venezia immaginato dal regista con una strana compagnia tragicomica, si delinea una partita sottile e inquietante in cui a essere in gioco è la stessa possibilità di tenere in vita il teatro come baluardo contro l'impostura e l'odio, fragile talismano della più grandiosa invenzione, quella dell'identità. I biglietti sono disponibili anche questo pomeriggio presso il botteghino del Teatro dalle 16 alle 21. Info: Tel. 0564.21151 - e.mail: teatrincitta@comune.grosseto.it
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