Il Tirreno

Grosseto

Il problema è il segretario Centenari

Fra Cgil e lavoratrici resta la contrapposizione

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 GROSSETO. È ancora muro contro muro, tra le vestaglie azzurre iscritte alla Cgil e il segretario provinciale della Cgil Lorenzo Centenari, dopo la rottura sancita dal comitato direttivo della Filctem che venerdì ha votato, a maggioranza, un documento non condiviso dalla componente ex Mabro che aveva presentato un proprio emendamento con cui chiedeva che Centenari e la sua segreteria non si occupassero più della vertenza. Il documento non solo esprimeva la solidarietà della Filctem «alla segreteria Filctem Cgil e alla segreteria Cgil di Grosseto, messe sotto attacco in maniera strumentale nei giorni scorsi», ma dava anche mandato alla segreteria di categoria e alla segreteria Cgil di continuare a seguire la vertenza Mabro «con la professionalità, la competenza e la direzione politica fin ora espressa». Ieri le iscritte Cgil si sono riunite e hanno ribadito il loro parere negativo alla presenza di Centenari anche in assemblea, un no che segue il documento critico che lunedì scorso 119 dipendenti ex Mabro avevano fatto proprio contro Centenari. La componente Cgil della rsu di Royal Tuscany ha anche chiesto di poter incontrare, insieme al segretario provinciale della categoria Furio Santini, il segretario generale della Filctem Alberto Morselli.  Anche le iscritte e gli iscritti Cisl si sono riunite in assemblea con il segretario della categoria Fabio Delal Spora che guarda con rispetto, ma con estrema preoccupazione, a quanto sta avvenendo in casa Cgil. «C'è un clima pericolosissimo - dice - da una parte la proprietà che temporeggia e dall'altra il rischio di divisioni che sono controproducenti».

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