Il Tirreno

Grosseto

L’obiettivo è misurare l’inquinamento dell’area

E i Verdi chiedono centraline di controllo

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 FOLLONICA. Una centralina di controllo a Cassarello prima che l'inceneritore bruci combustibile da rifuti. I Verdi di Follonica chiedono a gran voce un monitoraggio dell'aria prima che la Scarlino Energia inizi a lavorare anche i rifiuti urbani. Ma se non si hanno dei dati riferiti al tempo in cui ancora si bruciavano solo biomasse come si possono fare dei confronti sull'inquinamento? Questa la domanda che i Verdi pongono al presidente della Provincia e ai sindaci di Follonica e Scarlino. «Molte persone ci chiedono come possa cominciare a essere alimentato con cdr l'inceneritore di Scarlino, senza che sia stato incrementato il monitoraggio». Un "Monitoraggio di cui si parla ampiamente nei documenti redatti da Provincia e Comuni e pareri Asl, che fa parte di un protocollo dibattuto in passato, in cui veniva evidenziata la necessità di ricorrere alle stazioni di rilevamento fisse, con almeno due stazioni da posizionare in aree interne agli abitati di Follonica (Cassarello) e Scarlino Scalo, così come prevedeva l'autorizzazione stessa. «Secondo noi sarebbe necessario che le stazioni fossero installate prima di iniziare a bruciare. «Non è pensabile aspettare due anni. A Follonica le abitazioni e gli abitanti soprattutto al Cassarello sono molto più esposti agli eventuali inquinanti, di quanto lo siano a Scarlino».

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