Il Tirreno

Grosseto

Uno scheletro umano nel bosco

Francesca Gori
Uno scheletro umano nel bosco

Trovato da un cacciatore, potrebbe essere quello di un uomo scomparso alla fine dell'estate del 2009. La conferma dopo le analisi

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MASSA MARITTIMA. Il cadavere di un uomo, in parte mummificato, in parte già ridotto ad un cumulo di ossa. Il cranio da una parte e poco più in là il tronco. Ancora con i vestiti addosso, ma senza documenti.
Ieri mattina la battuta di caccia di un medico di Massa Marittima che stava camminando nel bosco a Poggio Tosoli è diventata quasi la pagina di un romanzo giallo. Camminava nel bosco, quando si è imbattuto in quel cumulo di ossa. Uno scheletro intero, diviso in più parti. Lo scheletro di un uomo. Di qualcuno che in quel bosco è morto. Il medico ha chiamato subito i carabinieri e sul posto sono arrivati i militari di Massa Marittima. Che hanno una pista. Quello scheletro, potrebbe essere di un uomo di 57 anni di Ne, in provincia di Genova, che è scomparso il 27 agosto 2009.

L'uomo, aveva lavorato per alcuni anni a Massa Marittima in alcune aziende agricole della zona. Luciano Pontoni viveva con la famiglia a Ne, ed aveva dei problemi. Quel giorno infatti, era uscito da casa dicendo ai suoi familiari che voleva farla finita. Poi era salito sul suo scooter 200 ed era partito per Massa Marittimo. Qualche giorno dopo lo scooter era stato trovato a Pian dei Mucini, poco distante dal punto in cui ieri mattina sono state ritrovate lo scheletro di quell'uomo. I documenti di Pontoni furono trovati nel bauletto dello scooter. Nei boschi tra Massa Marittima e Montioni si scatenarono le ricerche. Carabinieri, comunità montana, protezione civile, vigili del fuoco avevano battuto palmo a palmo il bosco. Ma di Pontoni non era stata trovata alcuna traccia. Eppure, quell'uomo, a Massa Marittima lo conoscevano in tanti. E in tanti lo avevano visto in quei giorni. Ma di lui, poi, le tracce erano scomparse. Ieri i carabinieri di Massa Marittima hanno recuperato quelle ossa, quelle parti di corpo già mummificate, e le hanno portate all'obitorio dell'ospedale di Massa Marittima. A disposizione del magistrato che disporrà tutte le analisi su quei resti.

I carabinieri, quindi, non si sbilanciano sull'identità di quei resti. I carabinieri della compagnia di Massa Marittima ieri hanno avvertito la famiglia di Pontoni. Non hanno dato speranze. Le speranze ora sono tutte nelle mani del medico legale e del magistrato, che hanno a disposizione quei resti e che saranno ora analizzati.
Per capire se la scoperta fatta dal medico, ieri mattina nel bosco di Poggio Tosoli, diventi alla fine la consolazione di una famiglia che da oltre un anno sta aspettando un marito e un padre che non è più tornato a casa. Che manca, da quella casa della provincia di Genova, da oltre un anno. Ora, se quei resti sono quelli di Luciano Pontoni, lo potranno dire soltanto dire le analisi.

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