Sicurezza
"Spaccalunotti" torna in carcere
Federico Lazzotti
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IN BICI. FatarelliNon era in casa al controllo, rintracciato e arrestato dalla polizia
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GROSSETO. "Spaccalunotti" torna in carcere, ma questa volta, almeno formalmente, non c'entrano i raid notturni sui cristalli delle auto in sosta che negli anni passati gli sono costati diversi guai giudiziari. Gino Fatarelli, 55 anni, ex infermiere, è stato arrestato sabato sera per non aver rispettato l'obbligo, imposto dal giudice dopo l'ultima condanna, di non uscire da casa sua dopo le 21. "Spaccalunotti", sospettato anche degli ultimi danneggiamenti avvenuti tra fine ottobre e la scorsa settimana, è stato trasferito in via Saffi in attesa dell'udienza di convalida che dovrebbe svolgersi questa mattina o al massimo domani. Il controllo da parte della polizia è scattato sabato sera poco dopo le 21. Due macchine delle volanti si sono presentate in via Cherubini, dove Fatarelli abita, hanno suonato, ma dall'altra parte non hanno ricevuto risposta. A questo punto "Spaccalunotti" sarebbe stato contattato dagli agenti a cui avrebbe risposto di sentirsi poco bene e di essere in procinto di andare al pronto soccorso. Secondo gli investigatori, si sarebbe trattato di una scusa, un modo per giustificare l'assenza da casa. In ogni modo la polizia lo ha rintracciato e arrestato. Sulla testa di Gino Fatarelli, infatti, oltre a quest'ultimo reato, c'è il sospetto che possa essere lui ad aver messo a segno gli ultimi quattro raid vandalici su una decina di macchine parcheggiate per lo più nella zona intorno alle mura. L'ultimo risale a sette giorni fa quando in piazza Caduti del lavoro venne mandato in frantumi il lunotto posteriore di una Lancia Musa. C'è chi giura che oltre a questa macchina ne siano state distrutte altre cinque, ma per il momento nessuno dei proprietari avrebbe fatto denuncia. Il marchio di fabbrica di "Spaccalunotti" è la pietra con la quale distrugge i cristalli posteriori. Ecco perché polizia e carabinieri nell'ultimo mese hanno subito pensato a lui quando hanno ricevuto una decina di denunce per danneggiamenti alle auto e i proprietari hanno raccontato di aver trovato sul sedile posteriore una pietra. Anche per questo i controlli su Gino Fatarelli si erano intensificati negli ultimi giorni. La prova è il controllo a sorpresa di sabato sera quando due volanti della polizia si sono presentate in via Cherubini e hanno suonato. Dall'altra parte nessuna risposta e il dubbio che Spaccalunotti fosse in giro per la città con l'intento di colpire un'altra volta.
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