Trasporti
Tante le associazioni che hanno contribuito alliniziativa finanziata in parte dal 5 per mille
Sei operatori per i ragazzi del Sole
Sara Landi
◗
IL PROGETTO. Per lassistenza dei bambini diversamente abili Iniziative e raccolte di fondi per aggirare i tagli al servizio civile
2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. A settembre la Fondazione Il Sole e l'associazione genitori bambini portatori di handicap avevano lanciato un grido d'allarme: senza i volontari del servizio civile i ragazzi non potevano più uscire e socializzare con i loro coetanei. Ma piuttosto che arrendersi hanno deciso di fare il salto di qualità assumendo sei operatori (ma ne mancano all'appello ancora un paio) per dare continuità al progetto "Tempo libero, non tempo vuoto" e a tutti gli altri servizi da anni garantiti a sempre più persone. Una scommessa resa possibile dal circuito virtuoso della solidarietà che sopperisce a quello che lo Stato con i tagli al servizio civile non fa più. Fondazione Il Sole e Agbph pagheranno gli operatori che presteranno servizio dal 20 dicembre attingendo per larga parte (50mila euro) ai fondi del 5 per mille, in parte grazie ad una compartecipazione alle attività richiesta alle famiglie mentre il resto verrà dalla raccolta fondi. E già si registrano i primi importanti contributi: 800 euro dalle Acli, 2100 dall'Avis provinciale e dalle sue sezioni di Grosseto e Massa Marittima e 2500, pari al 10 % dell'incasso del loro Mercatino di Natale, da parte di Parent Project Onlus. L'attività principale dei giovani che hanno risposto alla sfida delle due associazioni consisterà nell'accompagnare i loro coetanei con disabilità fisiche o psichiche spesso importanti in tutti quei momenti di "normalità" che li facciano sentire integrati come gite fuori porta, pomeriggi al cinema o cene in pizzeria. Gli operatori collaboreranno anche agli altri servizi offerti dalla Fondazione Il Sole e dall'Agbph: attività occupazionali di cucina, ippoterapia, ambientalismo attivo, teatro, soggiorni estivi, fisioterapia in acqua e un percorso di attività ludiche per bambini fino agli 11 anni che quest'anno sarà proposto per la prima volta. Le persone che beneficiano di almeno uno di questi servizi nell'arco dell'anno sono oltre il centinaio. A presentare il progetto sono stati ieri i presidenti delle due realtà promotrici, Massimiliano Frascino e Alessandro Monaci, il coordinatore dei servizi Roberto Marcucci, il presidente provinciale Avis Carlo Sestini e il delegato di Parent Project Franco Boccini.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
