Sicurezza
Orbetello Scalo: Di Vincenzo risponde alle critiche del Pd
Più posti auto alla stazione e nuovi lavori in piazza
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ORBETELLO. La zona della stazione e Rolando Di Vincenzo 2 MINUTI DI LETTURA
ORBETELLO. «A Orbetello Scalo, non ho visto nessun disastro». Rolando Di Vincenzo, assessore all'Urbanistica e candidato sindaco per la prossima tornata amministrativa nella lista "Oltre il Polo", risponde alle critiche mosse qualche giorno fa sul degrado a Orbetello Scalo. Sotto accusa c'erano i lavori alla piazza principale della frazione e lo stato del sottopasso, oltre al ritardo nei lavori al palazzetto. A puntare il dito contro l'amministrazione erano stati i consiglieri del Pd Monica Paffetti e Luca Aldi e l'avvocato Giuseppe Bacci. La risposta parte dalla critica riguardante il sottopasso. «Come al solito non si ricordano com'era prima, c'erano le scale - dice - e gli anziani erano spesso in difficoltà nell'attraversare da una parte all'altra della frazione, che spesso si allagava fino alla ex farmacia. Oggi possiamo dire che il problema non esiste. Sì, ci sono ragazzi che imbrattano la struttura, ma succede in molte altre parti del territorio». Sulla proposta del consigliere Paffetti di aprire la farmacia di Orbetello Scalo nel weekend è secca la risposta dell'assessore non si fa attendere. «Mi sorprende che il consigliere non conosca il fatto che non esiste nessun regolamento - dice - bensì ci sono dei turni obbligatori. Nessuna farmacia fa turni di 24 ore». Non si nasconde, però, Di Vicenzo. Nemmeno sulla carenza di posti auto vicino alla stazione. «Troveremo una soluzione - dice - anche se non è una situazione di assoluta criticità». E sull'accusa di mancata realizzazione degli impianti sportivi? Ricorda che al momento dell'approvazione del regolamento urbanistico nel consiglio comunale i consiglieri Pd abbandonarono l'aula e la maggioranza incassò anche il voto contrario del consigliere di Rifondazione Baghini. Sulle critiche rivolte oltre che dal consigliere Paffetti anche dal consigliere Aldi sui lavori di piazza Eroe dei Due Mondi, Di Vincenzo ammette che non è stato difficile allontanare la ditta che aveva vinto l'appalto. «Ora serve un nuovo progetto - spiega Di Vincenzo - che preveda anche l'adeguamento del lucernario e l'apertura dell'arco sotto l'immagine di Garibaldi. Questo è l'ultimo edificio pubblico ristrutturato nella nostra città, vorrei ricordare piazza del Popolo, l'ex tribunale e quant'altro. La politica non si fa con gli spot, ma con la conoscenza e la capacità di selezionare le cose».
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