Il Tirreno

Grosseto

Il racconto della donna: «Mi hanno fatto tenerezza e per un mese ho loro dato cibo, vestiti e un letto dove dormire»

La vedova li ospita, loro la derubano

Federico Lazzotti
<b>DERUBATA </b>Dagli ospiti che aveva accolto a casa
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DERUBATA Dagli ospiti che aveva accolto a casa

Denunciata la coppia di ladri fuggiti con i gioielli, recuperata la refurtiva

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 GROSSETO. Derubata dalla coppia a cui aveva aperto la porta di casa. Per un mese, la donna, vedova di 57 anni, ha dato loro da dormire, praparato da mangiare e pure i vestiti. La mattina che sono spariti, a fine novembre, con loro se ne sono andati anche i gioielli che la signora teneva in un cassetto della camera. Ora i due sono stati denunciati e i gioielli recuperati.  È il 29 novembre quando la signora si presenta in Questura. «Sono stata derubata di buona parte dei miei gioielli», spiega agli agenti della polizia. Dal suo appartamento, poco distante dal centro, mancano due fedi, alcune paia di orecchini, un pendente e diverse catenine in oro giallo.  La donna racconta anche di quei due ragazzi che da un mese abitavano con lei e che proprio il giorno prima se n'erano andati senza salutare. «Li ho incontrati tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre davanti alla mensa della Caritas - prosegue - mi hanno fatto tenerezza: non avevano soldi e non sapevano dove andare. Io - va avanti - vivo da sola e la casa per me è grande. Così li ho invitati a venire ad abitare con me».  Per quasi un mese la coppia vive nell'appartamento della signora che dà loro un letto, prepara da mangiare e fornisce anche biancheria e vestiti. Evidentemente, però, i due oltre a sfruttare i comfort della casa, fanno anche delle ricerche e scoprono dove la proprietaria nasconde i gioielli. Evidentemente, passate alcune settimane, i due non si accontentano più dell'ospitalità ma vogliono qualcosa in più. Così rubano tutto il rubabile e fuggono. «Sono spariti», conclude il suo racconto la donna.  Di quei ragazzi la signora conosce solo il nome con il quale si sono presentati e lo ripete agli uomini della questura. È da questo elemento che iniziano le indagini. Gli agenti per prima cosa fanno il giro dei "Compro oro" della città con la lista della merce rubata. La prima traccia viene fuori in via Aurelia nord dove il titolare racconta di due ragazzi che in tre diverse occasioni si sono fatti pagare 500 euro per due fedi, pendente, orecchini e catenine in oro giallo. «I gioielli - spiega il proprietario - sono già stati spediti a Lecco, alla sede centrale».  La polizia, in quell'occasione, acquisisce anche le tre diverse dichiarazioni rilasciate dai due al momento della compravendita. «Non è merce rubata», sottoscrivono. «Adesso - spiega il capo delle volanti Armando Buccini - oltre alla denuncia per furto rischiano anche quella per truffa».  La svolta nelle indagini arriva qualche giorno più tardi, quando gli agenti trovano un altro riscontro sui nomi forniti agli inquirenti dalla vittima. Un uomo e una donna il 6 luglio scorso vennero identificati e denunciati dalla polizia perché dormivano negli spogliatoi della società Nuova Grosseto. Si tratta di un uomo di 46 anni, originario di Terni e della sua compagna, nata in provincia di Milano 40 anni fa. L'ultimo tassello nel mosaico delle indagini è stato il riconoscimento dell'anziana quando è stata messa davanti alle due foto segnaletiche. «Sono loro», ha detto agli agenti. I due, ora, sono stati denunciati per furto e i gioielli restituiti alla legittima proprietaria che da qui in avanti ci penserà due volte prima di aprire la porta a uno sconosciuto.

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