Il Tirreno

Grosseto

L’Ance prende posizione nella polemica

Gare al massimo ribasso: «Tante aziende costrette per non licenziare»

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 GROSSETO. Aste al massimo ribasso da bocciare. Ma anche posti di lavoro da mantenere. L'Ance, l'associazione imprese edili e complementari della provincia prende posizione sulla polemica emersa agli Stati generali dell'edilizia. «L'analisi gara per gara è condivisibile - dicono - perché condizionabile dai prezzi applicati dall'ente appaltante, dalla tipologia del lavoro, dalla struttura organizzativa e produttiva dell'impresa partecipante». Ma dall'altra parte c'è la scarsità di offerte di gare, il persistere da parte degli uffici tecnici del ricorso al massimo ribasso, l'aumento delle concorrenze provenienti da fuori provincia, che ha eroso oltre 28 milioni di euro nell'arco dell'ultimo biennio, comportando licenziamenti e riorganizzazioni aziendali al limite della destrutturazione. Costringendo le aziende ad applicare ribassi di non lieve entità.

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