Il Tirreno

Grosseto

Croce Rossa, Scarlino è un esempio

Alfredo Faetti
Croce Rossa, Scarlino è un esempio

Dopo "Report" interviene la commissaria Aldovinca Meozzi «I volontari e i servizi crescono. E i nostri conti sono in ordine»

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 SCARLINO. Nel comitato della croce Rossa di Scarlino non c'è nessuno spreco. Anzi, è uno dei migliori della Toscana a livello amministrativo e di metodi lavorativi. Fugato ogni dubbio, quindi, nato dopo l'ultima puntata di Report in cui è intervenuto Daniele Tosoni.  Una storia in crescendo quella dell'attuale amministrazione del comitato della Cri di Scarlino. I bilanci chiusi sempre in avanzo, servizio ininterrotto da parte dei soci attivi e beneficenza. Alla guida del comitato oggi ci sono il commissario Aldovinca Meozzi e il commissario dei volontari Daniele Tosoni. Quando sono entrati, nel 2005, il comitato era «all'osso», come dice Tosoni, con sì una buona situazione di bilancio, ma con soli quattro volontari. «Abbiamo dovuto ricostruire un percorso» spiega Meozzi. E così, un passo alla volta, è stato fatto. «Ad oggi, - spiega Meozzi - abbiamo un avanzo amministrativo di 220.000 euro». Altro che sprechi. Anche i tesserati sono aumentati. «Contiamo 500 soci ordinari e 90 soci attivi (ossia quelli che prendono parte al lavoro), quest'ultimi divisi nelle due componenti: i volontari di soccorso e la sezione femminile». Per essere un comitato, infatti, le componenti devono essere almeno due: i volontari, che si occupano dei servizi del 118, dei viaggi (ordinari e d'emergenza), delle terapie e della prevenzione, come quella offerta alla discoteca Tartana; poi c'è la sezione femminile, a cui spetta prevenzione, pronto farmaco e la consegna dei viveri per le persone indigenti (sono 50 a Scarlino). Ma la crescita non si ferma: è in fase conclusiva, infatti, il via alla terza componente, i pionieri, che avranno sede allo Scalo. Non solo: è in arrivo anche un nuovo fuoristrada attrezzato per il pronto soccorso a Cala Violina (che fa sempre capo al Comitato) che va ad aggiungersi alle 4 ambulanze. Già, l'ambulanza. Per quanto riguarda quella rottamata a cui il comitato paga ancora l'assicurazione, Tosoni spiega che: «noi i documenti per farla rottamare l'abbiamo mandati al comitato di Grosseto nel marzo 2009. Poi non ne abbiamo saputo più nulla. Mi sono dovuto rivolgere al commissario nazionale Rocca, che in due giorni, il dicembre dopo, ha risolto la questione. Non è colpa nostra se a Roma ci mettono quasi un anno per fare una firma».

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