Il Tirreno

Grosseto

Alle 17,30 al cinema di Castell’Azzara

Predatori e greggi lunedì incontro pubblico

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 CASTELL'AZZARA. "Castell'Azzara, predatori e difesa delle greggi". È questo il tema sul quale sono invitati a confrontarsi alle ore 17,30 di lunedì 13 dicembre nella sala cinematografica di Castell'Azzara, pastori, ambientalisti, cacciatori ed amministratori pubblici. L'incontro, voluto dal Comune di Castell'Azzara, a cui prenderanno parte l'assessore provinciale Enzo Rossi e il presidente della Comunità montana Amiata grossetano Franco Ulivieri, cercherà di fare il punto sul problema rappresentato dagli aumentati attacchi di predatori alle greggi e sulle possibili azioni di difesa. «Sono anni - sostiene il sindaco Mambrini - che i pastori del territorio lamentano ripetuti assalti alle greggi; credo che la situazione stia oramai raggiungendo un punto di guardia e che le istituzioni abbiano il dovere di prospettare interventi a tutela, oltre che della fauna selvatica, anche della pastorizia. Se è vero che il lupo è una specie a protezione assoluta in Europa, provocatoriamente si può sostenere che il diritto alla protezione debba essere fatto valere anche per i pastori. Il dato che a me preoccupa molto è, infatti, quello riferito al numero crescente di pastori che decidono di riporre armi e bagagli e dedicarsi ad altro, abbandonando al suo destino un territorio che ha bisogno di essere governato e gestito (le frane di questi ultimi tempi dovrebbero farci riflettere). Dal mio punto di vista sto purtroppo toccando con mano cosa significhi l'assottigliamento delle aziende di allevamento ovino che, con la loro opera, gestivano un territorio marginale e montano. I pascoli abbandonati, il bosco che avanza, la mancata cura dei sentieri montani e delle strade rurali, sono i frutti del venir meno di quel governo del territorio che fino ad oggi veniva garantito dalla presenza della pastorizia».  I pastori e gli agricoltori, dal canto loro, sostengono che l'introduzione nel territorio di cinghiali, cervi e caprioli ha reso impossibile qualsiasi coltivazione senza recinzioni, e che l'arrivo del lupo sta dando il colpo di grazia all'allevamento.  «Negli ultimi tempi - dichiarano i pastori - la ricomparsa dei predatori nei nostri territori, sta mettendo a dura prova il nostro mestiere. Crediamo che non ci sia niente di sbagliato nel chiedere di poter continuare a fare il nostro lavoro in tranquillità».

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