Sicurezza
La conversione della Cgil «I festivi vanno rispettati»
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VECCHIA AURELIA. Il centro commerciale al Casalone2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Anche la Cgil cambia idea. Dopo l'inversione di rotta dell'associazione di commercianti Ascom Confcommercio, il sindacato dei lavoratori del settore ci ripensa e sceglie di battersi per tenere più spesso i negozi chiusi la domenica. E lo dirà chiaro e tondo anche venerdì 17 dicembre al prossimo tavolo di concertazione. Perché, secondo il sindacato, i dati dimostrano che tenere chiuso la domenica non fa perdere posti di lavoro. «Al prossimo tavolo - si legge in una nota - ci presenteremo chiedendo la salvaguardia delle giornate festive». E non solo. «Chiederemo - scrive la Cgil - un ulteriore, graduale, aumento delle chiusure domenicali, rilanciando una discussione su quali siano i servizi essenziali in una città». Anche la Cgil, dunque, vuole che a Grosseto si applichi integralmente la legge regionale che permette ai negozi di stare aperti 12 domeniche all'anno invece di 47, come oggi. Fino all'anno scorso la linea del sindacato era opposta, pur con certe eccezioni come ad esempio l'"intoccabile" 1º maggio. Stare aperti - sosteneva la Cgil - favorisce l'occupazione. Dal 2000, infatti, a Grosseto i commercianti hanno sempre avuto la possibilità di lavorare la domenica e questo ha creato nel tempo nuovi posti di lavoro, soprattutto nella grande distribuzione. A un anno di distanza dall'introduzione dell'ordinanza "salva shopping" e all'indomani del clamoroso dietrofront di Ascom, convertita al "domenica, no grazie", le cose anche per la Cgil sono cambiate. Dati sull'andamento del settore dimostrerebbero che il calo delle vendite è «imputabile quasi totalmente alla crisi economica» e non ha «portato variazioni significative negli organici, in molti casi già ridotti all'osso per precedenti ristrutturazioni o per scelte imprenditoriali volte all'utilizzo sfrenato di contratti part time, a termine e stagionali». Insomma, secondo l'analisi della Cgil, anche se i negozi sono rimasti aperti la domenica le vendite sono andate comunque male per colpa della crisi. Questo, però, non avrebbe avuto ripercussioni di alcun genere sui posti di lavoro e, dunque, imporre in futuro di chiuder bottega la domenica non danneggerebbe l'occupazione. «I dati che abbiamo analizzato - precisa il segretario Andrea Ferretti - sono quelli forniti da Unicoop Tirreno all'incontro di giugno dell'osservatorio, mentre la Cgil non ha fatto studi specifici sulla situazione a Grosseto». Dunque, nel giro di una settimana e dopo la svolta di Ascom, il fronte del no alle aperture ha guadagnato il secondo neo sostenitore. Una piccola rivincita per chi già caldeggiava le chiusure domenicali. «Ci lavoriamo da dieci anni - spiega Alessandro Gualtieri della Cisl - e quest'anno staremo più confortevoli al tavolo di concertazione anche se la più grande soddisfazione, al di là dell'appoggio a livello locale, è che la questione si è evoluta anche a livello regionale».
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