Finanza
Conad ha 180 dipendenti a Grosseto, ma con le chiusure non potrà tenerli
«L'occupazione è a rischio»
Baldi: «Assunzioni fatte prevedendo di stare aperti»
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GROSSETO. «Tenere i negozi chiusi la domenica non metterà a rischio posti di lavoro». Lo sostiene un sindacato, ma non ne sono troppo convinti i datori di lavoro. Nel curioso scambio di ruoli, è la Conad Tirreno, uno dei transatlantici dell'occupazione nel settore commerciale a Grosseto - come lo sono del resto tutte le grandi catene commerciali - a lanciare l'allarme. Conad possiede in città tre negozi: in via Clodia al Tiro a Segno, in via Repubblica Dominicana a Gorarella e al centro commerciale Aurelia Antica al Casalone, inaugurato lo scorso 25 novembre. «A Grosseto - spiega Paolo Degli Innocenti, presidente di Clodia Commerciale, la società che raggruppa e gestisce i tre supermercati - i nostri punti vendita danno lavoro a 180 persone in tutto. Per il solo ipermercato al centro commerciale Aurelia Antica abbiamo assunto 85 persone, 82 delle quali sono grossetani». «Le assunzioni al Casalone e la stessa scelta di puntare su Grosseto - spiega l'amministratore delegato di Conad Tirreno Ugo Baldi - sono state fatte proprio sulla base dell'ordinanza che permette le aperture». Se l'ordinanza fosse ritoccata, però, le conseguenze sull'occupazione sarebbero inevitabili. «Le assunzioni sono proporzionate alle aperture - spiega Degli Innocenti - e, naturalmente, se ci impongono di chiudere la domenica, non possiamo tenere tutte le persone appena assunte». Quanti potrebbero essere gli eventuali esuberi non si sa. «Non lo abbiamo ancora quantificato - spiega Degli Innocenti - perché naturalmente abbiamo la speranza che le cose rimangano così come sono oggi. Ma certamente la notizia di eventuali ripensamenti cade in un periodo poco propizio perché tutti i dipendenti, che sono stati assunti a tempo determinato, entro un anno sarebbero passati a un contratto a tempo indeterminato». Oltre al fronte dell'occupazione, secondo Conad tenere giù le saracinesche la domenica pone anche un altro problema. «Come supermercato - spiega Baldi - siamo anche un servizio alle famiglie e, si sa, nel novanta per cento dei casi le famiglie fanno la spesa proprio di domenica. Per questo la nostra posizione è di stare aperti sempre la domenica». F.F.
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