Italia
Polizia postale. Il questore La Ratta ha incontrato gli studenti per metterli in guardia dai rischi di internet
Adescava una quindicenne in chat
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VANDALI alla pizzeria Melograno di via Goldoni Si era finto coetaneo ma aveva il doppio degli anni: denunciato dalla madre
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GROSSETO. Dietro lo schermo di un pc, protetto da un nickname. Senza il bisogno di svelare la propria identità. O meglio, facendo finta di avere quindici anni anziché trenta. Poi l'incontro, in chat, con una ragazzina che quindici anni li aveva davvero. E la voglia di trasformare quella relazione virtuale in qualcosa di reale. All'appuntamento però, non c'è andata la quindicenne, ma sua madre. Che ha denunciato il trentenne. È uno dei rischi di internet secondo la questura. Ieri mattina gli agenti della polizia postale insieme al questore Michele La Ratta hanno incontrato gli studenti delle medie per spiegare i rischi che si possono correre a navigare nella rete. Soprattutto ad utilizzare le chat e i social network. Rischi che vanno dall'adescamento alla pedofilia, ma anche alle truffe online e al cyber-bullismo. Un settore, quello controllato dalla polizia postale, che ogni anno registra nuovi casi e nuovi reati in rete. Tanti, quasi uno al giorno. Dal primo gennaio infatti, le denunce che sono arrivate sul tavolo della polizia postale sono 268, alle quali si aggiungono anche 63 denunce per "delega", arrivate cioé dalle altre forze dell'ordine. Le persone denunciate sono state 124 e una donna è finita in manette. Perché internet e facebook le consentivano di perseguitare l'ex compagno. Ci sono quindi lo stalking, le molestie telefoniche, la diffamazione e le ingiurie online (60 denunce), ma ci sono anche le truffe online e le frodi informatiche. In questo caso, le denunce presentate sono state quasi 150. Navigare va bene, quindi. Ma in acque sicure. Stando attenti agli attacchi informatici, ai furti di identità digitale e anche a rispondere (o semplicemente aprire) le e-mail che arrivano da indirizzi sconosciuti e che possono reindirizzare ad altre connessioni. Anche per questi reati, le denunce presentate alla polizia postale dall'inizio dell'anno ad oggi, sono state 26.
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