Sicurezza
Preso da un fulmine A rischio l'apertura dell'inceneritore
Alfredo Faetti
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INCENERITORE Gestito da Scarlino Energia 2 MINUTI DI LETTURA
SCARLINO. Un temporale potrebbe rinviare il via libera per l'inceneritore di Scarlino nel trattamento dei cdr. Un fulmine, infatti, ha colpito la centralina dell'impianto, provocando un piccolo corto circuito. I tecnici sono già a lavoro per riparare il guasto. Intanto la società spera di dare il via al trattamento dei cdr prima di Natale. L'incidente è successo nei primi giorni della settimana. Durante l'ultimo temporale, un fulmine ha colpito in pieno la centralina dell'impianto di Scarlino Energia, creando un corto circuito. Questo potrebbe portare a un ulteriore ritardo nell'avvio dell'incenerimento dei cdr (rifiuti speciali), anche se i tecnici sono già all'opera per risolvere il problema, che allo stato pratico ha portato danni non rilevanti. Per la cronaca, i lavori per l'adeguamento dell'impianto, in vista del trattamento del cdr, sono completati dal punto di vista tecnico. «In questo senso siamo pronti. - dicono dalla società - Ci sentiamo fiduciosi». La fiducia è riferita all'aspetto burocratico, l'ultimo vero nodo da sciogliere in vista del via libera. Infatti, perchè l'impanto di Scarlino Energia possa procedere ad incenerire questa tipologia di rifiuti speciali, occorre che la Provincia provveda al collaudo e al rilascio della certificazione. In queste settimane gli esperti di Palazzo Aldobrandeschi hanno fatto più volte visita all'impianto scarlinese per fare dei sopralluoghi, in modo da valutare l'andamento e l'efficacia dei lavori. Tutto sembra quindi pronto, fulmine a parte. «Attendiamo la risposta definitiva a giorni. - continuano da Scarlino Energia - Del resto, è tutto collegato. Se la Provincia dovesse trovare qualche problema nell'adeguamento, occorrerà ritornare a lavorare sul piano tecnico. Altrimenti, se rilascerà il collaudo, passato qualche giorno, faremo arrivare i camion con i cdr». L'obiettivo, a questo punto, è partire il prima possibile con questo tipo d'attività. «Speriamo di poter iniziare prima di Natale. Ma su queste cose non c'è certezza: il benestare della Provincia potrebbe arrivare tra una settimana come tra venti giorni». Lo sblocco della situazione non è atteso soltanto da Scarlino Energia, ma anche dall'amministrazione in chiave futura: la prossima primavera, stando ai piani, infatti, dovrebbe aprire i battenti anche l'impianto delle Strillaie, nel Comune di Grosseto, che darebbe il via alla produzione di cdr. Qualora l'inceneritore venisse compreso nel Piano provinciale dei rifiuti, incastrando così tutte le componenti del territorio, al Comune di Scarlino arriverebbero dei contributi come sede dell'impianto. Una possibilità più volte sollecitata dal sindaco Maurizio Bizzarri.
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