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Grosseto

Il porto che mette d'accordo tutti

<b>SCONTRO.</b> Sull&#146;ampliamento del porto di Talamone
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SCONTRO. Sull’ampliamento del porto di Talamone

Botta e risposta tra Di Vincenzo e il Pd sul progetto di Talamone L'ampliamento benedetto da destra e sinistra per rilanciare l'economia

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 ORBETELLO. Botta e risposta tra l'assessore all'Urbanistica Rolando Di Vincenzo e i vertici del Pd sul porto di Talamone. «Ho letto con piacere che la segretaria provinciale del Pd Barbara Pinzuti interviene sul porto di Talamone e come ho detto in altra circostanza - spiega - l'ipotesi progettuale della riqualificazione del porto di Talamone è stata condivisa e siglata da Regione, Provincia e Comune. Realizzeremo non il porto di Talamone, ma la riqualificazione dell'esistente, forse con qualche posto barca in meno rispetto a quelli a suo tempo dati in concessione e senza spendere nemmeno un euro per gli incarichi professionali. Tutte le somme anticipate, comprese quelle dei nostri uffici, saranno rimborsate da coloro che vorranno realizzare questa struttura». E, nella fase di realizzazione, avranno, se lo vorranno, una parte importante anche gli attuali operatori della zona. «Tutto quello che abbiamo in mente, non è contro nessuno, anzi è un bene che vogliamo mettere a disposizione di tutti - dice - nella tutela ambientale, naturalistica ed anche della parte occupazionale». Intervengono inoltre con una nota i due segretari del Pd dei circoli di Talamone e Fonteblanda Antonio Cagnacci e Rosalba Fanciulli di Albinia. «Nessuno, tantomeno la segretaria provinciale del Pd ha detto che è contraria al porto - dicono - anzi abbiamo colto nelle sue parole un forte rispetto del territorio coniugato ad un rilancio economico e sociale. D'altronde anche la Provincia ha espresso lo scorso anno la sua posizione con la mozione sul porto di Talamone, approvata da tutto il consiglio provinciale eccetto l'opposizione, in cui allo sviluppo economico si coniugava il rispetto dell'ambiente lavorando nel rispetto della caratteristica territoriale di Talamone». L'invito è rivolto al presidente di Cna Gabriele Fusini, a non temere la posizione del Pd sul porto, ma piuttosto a diffidare di un progetto sovradimensionato, oltre che all'imprenditoria locale di tutti i settori affinché avvii un un progetto economico anticrisi.

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