Il Tirreno

Grosseto

Guerra legale sulla sala giochi

Federico Lazzotti
<b>SIGILLI.</b> Alle postazioni dalle quali scommettere
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SIGILLI. Alle postazioni dalle quali scommettere

La Procura chiede il sequestro, i gestori pronti a fare ricorso

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 GROSSETO. Scontro tra Procura e i legali della sala giochi Luxor dopo il sequestro di una trentina di postazioni internet e tre totem dai quali scommettere avvenuti cinque giorni dopo l'inaugurazione del locale. L'avvocato della società è pronto rivolgersi al Tribunale della libertà mentre gli investigatori hanno chiesto al giudice il sequestro dell'immmobile di via Cere.  Il blitz di polizia amministrativa e postale risale al 23 novembre scorso. Secondo gli inquirenti i titolari non sarebbero provvisti della licenza internet necessaria per quel tipo di attività e non avrebbero chiesto l'autorizzazione alla Questura come invece prevede la normativa sull'antiterrorismo. Oltre ai sigilli gli investigatori hanno anche denuciato quattro persone ed elevato una multa di oltre cinque mila euro per reati amministrativi.  «Il sequestro - spiega l'avvocato Marco Ripamonti che cura gli interessi legali della Srl - è stato attuato per presunte irregolarità legislative che per noi sono dovute a un'errata interpretazione della normativa».  Il nodo riguarderebbe la legittimità della raccolta delle scommesse su alcuni dei terminali della sala giochi. L'avvocato sostiene che il «punto di commercializzazione può raccogliere scommesse in quanto autorizzato dal contratto stipulato con il concessionario che limita la navigazione solo ad alcuni siti». Una teoria diversa rispetto a quella degli inquirenti che hanno effettuato il controllo e messo i sigilli.  Adesso la palla passerà al tribunale della libertà che dovrà valutare le memorie difensive della società che gestisce la sala giochi. «In venti giorni - conclude il legale - speriamo di avere in mano la sentenza che ci permetta di riaprire completamente le sale». Una corsa contro il tempo prima che un altro giudice decida se sequestrare o meno tutto l'edificio.

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