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Grosseto

«Avvocati in campo per il marchio»

F.B.
<b>CONSORZIO.</b> Oriano Savelli
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CONSORZIO. Oriano Savelli

Guerra per l'olio "Seggiano", parla il presidente del consorzio «Mille produttori attendono da dieci anni di usare questo nome»

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 SEGGIANO. «Mi sembra più che logico che l'olio di olivastra seggianese, che ha acquisito la dop da poco, ma che è conosciuto in tutto il mondo con il suo aggettivo "seggianese", abbia il nome che gli compete per storia e tradizione e cioè "Seggiano". Infatti, per legge, e dico per legge, la denominazione del prodotto deve essere il nome della località stessa di provenienza. L'aggettivo "seggianese" non può essere utilizzato, altrimenti figurarsi se non ci sarebbe andato bene olio di olivastra seggianese».  Il presidente del Consorzio olio di Seggiano dop, Oriano Savelli, che sta conducendo insieme a un vero esercito di olivicoltori la battaglia per registrare col nome "Seggiano" (messo per ora in discussione perché già utilizzato dal 1994, da un'azienda di inglesi residenti a Seggiano che lo usano oltre che per l'olio anche per molti altri prodotti), il prezioso condimento, spiega: «Tutti gli olivicoltori del versante grossetano dell'Amiata che spremono olio di olivastra di Seggiano sono in attesa che la matassa dell'etichetta si distrighi. D'altra parte bloccare più di 1000 produttori a causa dell'utilizzo (per ora messo in discussione) del nome di un paese che lo produce da secoli e che dobbiamo per forza citare per regolamentazione di legge, mi sembra davvero paradossale. Sono in corso procedimenti legali per addivenire a una conclusione che per adesso, comunque, non sappiamo quando si concluderà. E noi speriamo davvero in una fine positiva e rapida».  Certo è che il problema è aperto. Perché mentre i produttori combattevano con una burocrazia farraginosa che ha impiegato dieci anni a registrare come Dop l'olio meraviglioso di Seggiano, un'azienda inglese, la Peregrine Trading, che ha comunque la fattoria e gli oliveti a due passi dal paese, ha fatto registrare il marchio "Seggiano" e commercializza così i propri prodotti, aggiungendo il sottotitolo "real food for italian lovers".  E con i proprietari dell'azienda si dovrà trattare, per vie amichevoli o legali, per arrivare a chiudere una vicenda che ha del grottesco.

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