Tenta di rapinare un uomo, si imbatte in un boxeur
Fra.Go.
Minaccia un giovane con un coltello, si trova steso a colpi di "key one"
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GROSSETO. Un tentativo di rapina che poteva finire davvero male per un quarantenne originario della Sardegna. Perché l'uomo, oltre ad essere stato arrestato dalla Polfer, ha anche rischiato grosso. L'uomo che ha infatti cercato di rapinare, era un esperto di arti marziali che non si è fatto intimorire da quella lama lunga 20 centimetri che teneva in pugno. Tutto è successo lunedì sera. Domenico Ledda, quarantenne, si è avvicinato ad un ragazzo di origini romene che stava comprando le sigarette al tabacchi della stazione. ha tirato fuori il coltello, minacciandolo per farsi consegnare i soldi. Il romeno non si è fatto intimorire. Ha tirato una spinta a Ledda, che è scivolato per terra. Poi però, quando il rapinatore si è rialzato, ha cercato di colpire il ragazzo con il coltello. Ed è qui che le cose, per Ledda, non si sono messe benissimo. Il giovane romeno infatti è un appassionato di "key one", una sorta di boxe thailandese che prevede l'utilizzo di calci, pugni e gomitate per combattere gli avversari. I due se le sono date di santa ragione finché le persone che erano alla stazione non hanno chiamato la polfer, che è arrivata all'istante. Gli agenti ci hanno messo un po' per dividere i due uomini. Li hanno accompagnati nei loro uffici. ma quando i due sono arrivati nel corridoio, il parapiglia è ripreso un'altra volta. E anche nella sede della polizia ferroviaria, gli agenti hanno dovuto faticare non poco per dividere i due uomini. E soprattutto, per evitare che l'ex lottatore di key one facesse davvero male al rapinatore. Gli uomini diretti dall'ispettore capo Vincenzo Botti hanno accompagnato Domenico Ledda al carcere di via Saffi su disposizione del sostituto procuratore Maria Navarro. L'arresto è stato convalidato dal gip Pietro Molino e l'uomo è in attesa di processo.
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