Il Tirreno

Grosseto

Seggiano, è guerra dell'etichetta

Fiora Bonelli
<b>OLIVI. </b>Sul monte Amiata a Seggiano
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OLIVI. Sul monte Amiata a Seggiano

L'olio Dop probabilmente dovrà scegliere un altro nome

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 SEGGIANO. Tutti pazzi per la denominazione "Seggiano". Troppo pazzi. Tanto da scatenare una polemica che rischia di infiammare gli animi dei produttori di olio di olivastra. Una battaglia che si gioca tutta su un nome, quello di Seggiano, e su un marchio, quello appunto per la dop dell'oliuo d'oliva. che finalmente è arrivato ma che non può essere utilizzato. Infatti la registrazione del marchio dell'olio di olivastra Seggiano Dop ormai certificato (la prima bottiglia è stata stappata in occasione della festa dell'olio che si è tenuta a Seggiano il 4 e 5 dicembre), non è stata ancora concessa. E c'è un perché. Perché con un' etichetta griffata "Seggiano", un'azienda inglese produce e commercializza da oltre 15 anni, vari prodotti gastronomici della montagna amiatina, ma non solo.  «Produciamo bottiglie di extra vergine di oliva Seggiano nella nostra fattoria nel sud della Toscana - si legge nel sito della famiglia Peregrine, quella che è titolare dell'azienda inglese - e siamo appena fuori sulla collina del borgo di Seggiano. Realizzato esclusivamente dalla varietà Olivastra di oliva, il nostro olio è un vergine deliziosamente cremoso e delicato extra».  La spiegazione, sul sito internet dell'azienda, continua, fornendo tanti altri particolari sull'olio prodotto e sul lavoro dell'azienda agricola. «La nostra azienda, Peregrine Trading, ha iniziato a vendere l'olio nel 1994 e ha continuato a cercare i produttori non industriali degli alimenti più genuini regionali e tradizionali italiani disponibili. Si cerca cibo che ha un sapore fantastico ed è fatto senza l'uso di conservanti o di lavorazione industriale. La gamma di "Seggiano" è la selezione più deliziosa dei cibi Peregrine Trading. In aggiunta alla gamma di "Seggiano", ora offriamo una scelta esclusiva di prodotti alimentari di marca dai migliori produttori che conosciamo. I nostri orizzonti si stanno espandendo». E dunque con l'etichetta che usa la vivace e intraprendente azienda di inglesi, ormai radicati a Seggiano, che da qui sono partiti e non hanno alcuna intenzione di mollare la propria etichetta, si commercializzano olio di olivastra, miele, formaggio, alimenti sotto olio e altro.  Tutti con l'etichetta in cui compare il nome del paese "Seggiano", che gli inglesi hanno fatto apprezzare come luogo di delizie e di genuinità.  I Peregrine hanno fatto conoscere, infatti, Seggiano in tutta Europa. E tutto questo dal 1994, assai prima, dunque, che il poter usare il nome di località geografiche fosse protetto dalla legge.  Ma adesso che, dopo circa 10 anni di attesa, la doc Seggiano per l'olio di olivastra è arrivata, sembra un paradosso, si commenta, che i produttori locali non possano usare, per commercializzare il condimento principe della produzione locale, il marchio con il nome del paese che da secoli produce l'olio più buono d'Italia (secondo alcuni pareri di esperti), solo perché un'altra azienda e neppure originaria di Seggiano ma inglese, ha pensato di utilizzarla prima di loro, senza che vi fosse alcun ostacolo a farlo nel lontano 1994. Insomma la questione fra i due contendenti è aperta e da entrambe le parti c'è una buona parte di ragione.

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