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Grosseto

Cena e caffè con Fido? Arriva l'ordinanza che spalanca le porte

 Francesca Ferri
Cena e caffè con Fido? Arriva l'ordinanza che spalanca le porte

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 GROSSETO. Quattrozampe in fila a ritirare una raccomandata, al bancone del bar, a fare un versamento. I luoghi aperti al pubblico presto potrebbero essere aperti per legge anche al migliore amico dell'uomo. Il ministro per il turismo Michela Brambilla, in collaborazione con l'Anci, ha elaborato un prototipo di ordinanza ad uso dei sindaci italiani che obbliga i locali pubblici a far entrare gli animali. Porte spalancate, dunque, a cani, gatti, criceti e pappagallini non solo in ristoranti, bar e alberghi, ma anche alle poste, in banca e in ogni ufficio pubblico. Uniche eccezioni rimangono gli ospedali, gli asili e le scuole, mentre il nonno che entra in casa di riposo potrà portare Fido e Micio con sé.  Il prototipo di ordinanza doveva già essere arrivato sulle scrivanie dei primi cittadini la settimana scorsa; il testo è già pronto, ma deve essere validato. Il suo contenuto, però, è stato annunciato dal Corriere della Sera a fine novembre e, oltre a cancellare i divieti d'accesso negli esercizi pubblici e nei luoghi aperti al pubblico, introduce molte altre novità a vantaggio della dignità e del benessere degli amici a quattro zampe. Ad esempio, vieta di esporre animali in vetrina, proibisce di sparare fuochi d'artificio all'infuori delle celebrazioni previste dal calendario, incoraggia la creazione di spazi verdi dove sgambare, prevede pene severe per chi usa collari elettrici. Allo stesso tempo, ribadisce i doveri per i padroni, come quello di raccogliere la pupù di Fido.  «I sindaci - spiegano alla sede nazionale dell'Anci - non sono obbligati ad adottare l'ordinanza, che rimane solo un'indicazione per eventuali provvedimenti». Nel caso fosse approvata, però, entrerebbe subito in vigore senza passare dal consiglio comunale. A quel punto, i titolari di esercizi pubblici e i responsabili di uffici aperti al pubblico che volessero opporsi, potrebbero farlo solo presentando istanza al sindaco e motivando la richiesta.  La notizia, diffusa con entusiasmo dalla sezione provinciale dell'Enpa, piace all'associazione di tutela degli animali. «Da anni chiediamo norme che permettano alle persone di accedere ai luoghi pubblici con i loro cani - spiega la presidente Marlena Giacolini - e finalmente è stato fatto un passo in avanti. Ci auguriamo che anche in provincia di Grosseto i sindaci approvino questo provvedimento».  Più tiepido il parere del sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi. «Credo sia sbagliato fare imposizioni per legge - spiega il primo cittadino - e comunque in un momento di crisi come questo, anche per il settore del turismo, non sono queste le priorità. Amo gli animali, ho sempre avuto il cane, ma bisogna anche tener conto del comportamento di certi padroni. Perché spesso sono loro, non i loro animali, a creare problemi».

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