Sicurezza
NOMADI PROCESSATE
Una 20 alias, l'altra 13 Condannate a 1 anno
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GROSSETO. Una aveva dato 20 alias, l'altra 13. Generalità diverse date sino al novembre 2008 alle forze di polizia che via via le avevano sottoposte a controlli. Dichiarazioni che sono costate una condanna a 1 anno e 4 mesi ciascuna a due nomadi, Airija Ahmetovic, 40 anni, ed Elena Ahmetovic, 34 anni, entrambe nate a Torino e senza fissa dimora. La pena non è stata sospesa. All'udienza preliminare con il giudice Molino sono state processate con il rito abbreviato: le carte dicevano che le due donne talvolta avevano cambiato il cognome, talvolta il nome, talvolta entrambi, talvolta l'anno, talvolta il mese, talvolta il giorno, talvolta il luogo di nascita, talvolta la paternità. Cambiamenti a volte minimi (una "h" assente o posposta, uno o due giorni differenti) ma molto spesso macroscopici. E comunque illegali. Entrambe erano state fermate nel novembre 2008 dalla polizia di stato all'incrocio tra le vie Sonnino e Bassi, dove gli agenti si erano diretti per controllare la possibile presenza di cittadini stranieri irregolari ospiti di roulotte. Le due donne, entrambe senza documenti, avevano dichiarato le proprie generalità (quelle dell'imputazione e anche quelle veritiere) ma quando le loro impronte digitali erano state passate alla banca dati interforze erano spuntati fuori i numerosissimi alias. Airija era stata anche arrestata nel 2003 ad Alessandria, mentre Elena a Tarquinia nel luglio 2008: ambedue perché non avevano rispettato l'ordine del questore di lasciare l'Italia. I difensori Senatore e Mascagni hanno già depositato l'appello.
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