Il Tirreno

Grosseto

Sigilli e multa alla sala giochi

Federico Lazzotti
<b>CONTROLLI.</b> Polizia amministrativa e postale
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CONTROLLI. Polizia amministrativa e postale

Niente licenze e puntate irregolari, nei guai in quattro

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 GROSSETO. L'universo del gioco nel mondo di Luxor è durato appena cinque giorni in via Cere, una traversa di via Orcagna. Due delle sale inaugurate lo scorso 18 novembre sono state infatti sequestrate dalla polizia amministrativa e dalla postale. Quattro le persone denunciate e maxi multa ai proprietari.  L'ipotesi di reato formulata dagli inquirenti per i quattro titolari, tre grossetani e un piombinese tra i 36 e i 45 anni, è quella di non aver rispettato la normativa antiterrorismo e di aver raccolto scommesse senza autorizzazione attraverso tre totem dai quali i clienti si potevano collegare a siti internet specializzati e puntare.  «Per collegarsi e giocare - recita il drecreto antiterrorismo firmato dall'ex ministro Beppe Pisanu - bisogna essere registrati e identificabili». Un obbligo che potrebbe scomparire se venisse approvato il nuovo pacchetto sicurezza che liberalizza le connessioni e permette a chiunque di navigare in assoluta libertà e anonimato. Ma per adesso si tratta ancora di un' ipotesi.  Così gli inquirenti nelle scorse settimane hanno controllato anche altre sale giochi in città ma - fanno sapere dalla Procura - in questi casi sono state riscontrate solo piccole infrazioni. Il blitz degli agenti in via Cere è avvenuto lo scorso 23 novembre, cinque giorni dopo l'inaugurazione del locale, pubblicizzata in tutta la città con manifesti nei quali si invita «al gioco».  All'interno del "casinò" un po' egizio un po' Las Vegas alla maremmana, al quale si accede da un parcheggio, sono state create tre sale nelle quali sono state sistemate una trentina di slot machine, altrettanti terminali dai quali giocare su qualunque competizione sportiva, bar e sala fumatori.  La prima cosa che gli investigatori hanno chiesto ai titolari, è stata la licenza necessaria per far collegare i clienti a internet. L'ok - spiegano gli investigatori - deve arrivare dalla Questura. Per il momento però gli agenti non hanno trovato traccia né della richiesta, né dell'autorizzazione. Il secondo reato contestato ai proprietari riguarda i tre totem dai quali i giocatori potevano collegarsi ai siti specializzati senza doversi registrare. «Raccolta abusiva di scommesse», recita l'ipotesi di reato trasmessa alla Procura della Repubblica di Grosseto.  Oltre alle quattro denunce, ai proprietari è stata anche elevata una maxi multa di oltre 5mila euro notificata ieri mattina.  Al termine del sopralluogo gli investigatori hanno messo i sigilli alle due stanze dov'erano sistemati i totem e i terminali, mentre sono ancora utilizzabili le slot machine. Adesso toccherà ai proprietari e ai loro avvocati dimostrare la buona fede, presentando tutti i documenti necessari per poter riaprire il mondo del gioco in via Cere dove le puntate sono durate solo cinque giorni, prima che gli investigatori scrivessero la parola «game over» sulla porta d'ingresso.

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