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Grosseto

Rugginosa, fino a giugno la materna non si sposta poi tutti in via Portogallo

Rugginosa, fino a giugno la materna non si sposta poi tutti in via Portogallo

Animato incontro dei genitori con le autorità Resta qualche speranza di evitare il trasferimento

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 GROSSETO. Un successo a metà. I genitori dei bambini che frequentano la materna di Rugginosa ieri hanno ottenuto dal sindaco Emilio Bonifazi e dal comandante dei vigili del fuoco Ennio Aquilino le spiegazioni attese, ma soprattutto la rassicurazione più importante: gli alunni dell'asilo di campagna all'ingresso nord di Grosseto resteranno lì fino a giugno.  Da settembre, invece, è praticamente certo il trasferimento della sezione in via Portogallo, dove il Comune sta "attrezzando" un'ala della scuola media Ungaretti per ospitare al meglio i piccoli. Il deposito Liquigas rappresenta suo malgrado il big bang di questa spinosa vicenda, in cui si intrecciano vecchi dispositivi legislativi, la Seveso, circolari del Ministero dell'ambiente e protocolli di protezione civile. L'ingegner Aquilino e il dottor Baldacci ieri sera hanno illustrato in modo chiarissimo i termini della questione; tutto è nato da una verifica compiuta dall'Arpat, nel corso dell'estate, al deposito Liquigas in cui, in buona sostanza, in virtù delle accresciute dimensioni dell'impianto, è stato stabilito di riclasssificarlo e "rinfrescare" il piano di emergenza interno ed esterno dell'azienda, rappresentando il deposito una fonte di pericolo con probabilità di accadimento di un top event lievemente superiore al passato. «Si parla ovviamente - ha detto l'ingegner Aquilino - di rischi residui, marginalissimi, ma tali da essere scongiurati a priori con il trasferimento della scuola».  Per essere precisi la chiusura della scuola pubblica di Rugginosa scaturisce dalla necessità di applicare la legge ad una società privata. La questione della sicurezza dei bambini, delle difficoltà di evacuazione della scuola in caso di allarme, si lega a doppio filo alle prescrizioni a cui deve sottostare la Liquigas, "impianto a rischio di incidente rilevante". All'assemblea, oltre al portavoce dei genitori, l'avvocato Lucia Rossi, sono intervenuti i familiari dei 27 bambini, il preside Giuseppe Bartali ("anche se non ero stato invitato.." - ha sottolineato), le maestre Sabina e Marianna, il presidente della circoscrizione Barbanella Gilberto Capanni ("va trasferita la fonte del pericolo e non la scuola. Di questo passo verrà un giorno una norma che ci costringerà ad abbandonare le nostre case..."), l'assessore Maurizio Frosolini e il vicesindaco Paolo Borghi.  Il sindaco Bonifazi ha introdotto la storia e poi si è limitato a fare da moderatore, impegnandosi con i genitori, qualora non ci fossero scappatoie di sorta, a garantire - da settembre 2011 - una soluzione alternativa valida, di qualità. Il caso Rugginosa, però, è tutt'altro che chiuso. Ci sarebbero ancora margini, nelle pieghe delle norme citate, che mantengono vivo un lumicino di speranza anche per gli anni a venire. Di certo altri passi saranno fatti dalle 27 famiglie per comprendere fino in fondo il grado di sicurezza dei propri figli e alcune sottili sfumature (i tecnici hanno parlato di opportunità - e non di necessità - di trasferimento) colte nelle parole dei tecnici. (gb)

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di Redazione web