Il Tirreno

Grosseto

Da un mese hanno inviato una lettera di protesta al Comune

La rabbia di via della Pace «Piante a rischio crollo»

Paola Villani
<b>PIANTE </b>A rischio crollo nella zona di via della Pace
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PIANTE A rischio crollo nella zona di via della Pace

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 FOLLONICA. Rami pericolanti e il Comune non interviene. Il 12 novembre i residenti di via della Pace, attraverso una lettera, hanno chiesto all'amministrazione comunale di provvedere al taglio di alcuni fronde degli alberi che costeggiano le loro abitazioni. Siamo quasi a Natale e quei rami sono lì.  Ieri mattina, ironia della sorte, alcuni operai di una ditta che collabora con il Comune di Follonica, stavano tagliando l'erba proprio sotto a quelle piante pericolanti, cosa che ha fatto arrabbiare ancora di più i residenti, che si sono domandati il perché di un ritardo così grave.  Si tratta nello specifico del tratto iniziale di via Della Pace, dal civico 1 al 9, di fronte al parcheggio dell'Asl: chi abita in quelle villette sa bene che questa non è la prima volta che accadono fatti simili. Spesso e volentieri, infatti, cadono sulla strada o nei loro giardini pezzi di quelle piante, ma stavolta pare che il problema sia molto più grave. «All'inizio di novembre - racconta una follonichese proprietaria di una di quelle case - ho trovato nel giardino di fronte all'entrata della mia abitazione, un ramo di grandi dimensioni, meno male che al momento della caduta in casa non c'era nessuno, perché altrimenti sarebbe successa una tragedia. Quello che chiediamo è che si intervenga urgentemente nella messa in sicurezza di quelle piante, con le condizioni meteorologiche di questi ultimi giorni, la nostra paura è che cadano altre fronde, sia nei nostri giardini che nella pista ciclabile o nella strada, e se avvenisse mentre passa qualcuno certo la nostra reazione non sarebbe una semplice lettera all'amministrazione».  Il 12 novembre i residenti di quel tratto della via hanno protocollato una lettera sottoscritta, con tanto di foto agli uffici comunali, missiva inviata al primo cittadino, all'assessore ai lavori pubblici, e al dirigente. «Da quel giorno nulla è cambiato: abbiamo anche avvertito i vigili del fuoco, siamo stanchi di aspettare, chiediamo che si intervenga e urgentemente».

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