Sicurezza
Viaggio da Montelaterone a La Costa; denuncia inviata con un dossier fotografico
Discarica nel bosco della Zancona Auto, lavandini e l'ombra dell'eternit
Fiora Bonelli
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CARCASSA Lo scheletro di unauto 2 MINUTI DI LETTURA
ARCIDOSSO. Da Montelaterone al podere La Costa, lungo tutto il torrente Zancona c'è una discarica a cielo aperto. Carcasse di auto e di bici, vecchi lavabi, termosifoni e soprattutto eternit. Un flagello per l'ambiente e un pericolo per le persone. Lo denuncia Alessandro Bramerini, di Arcidosso, un agente immobiliare che ama fare passeggiate nella natura. Invoca «l'intervento delle autorità» e fornisce un dossier fotografica: «Il problema rifiuti-inquinamento non riguarda solo Napoli, anche se in modo minore, esiste anche da noi. Una cosa va specificata: mentre al Sud c'è la malavita organizzata che gestisce il traffico e lo smaltimento, da noi l'inquinamento è causato da alcuni cittadini assolutamente privi di scrupoli e senso civico. Questi individui, infatti, per liberare le loro proprietà da rifiuti di qualsiasi tipo, spesso estremamente pericolosi come l'eternit, invece di seguire le normali procedure, preferiscono usare il metodo più veloce e riversare tutto nell'ambiente. Questa è gente che non ama e non rispetta la nostra montagna». Per sincerarsi di quanto detto - va avanti Bramerini - «invito tutti a fare una passeggiata in una delle zone più belle e incontaminate del Comune di Arcidosso: la strada che da Montelaterone conduce al podere la Costa e al mulino e a quella che porta al ponte delle Rotelle costeggiando l'alveo del torrente Zancona. Questi luoghi alcuni anni fa era stati completamente ripuliti in occasione della manifestazione "Puliamo il mondo" organizzata dal Comune». Ora la situazione sembra precipitata di nuovo nell'abbandano. «Alcuni criminali - dice - hanno trovato il modo di liberarsi di materiali edili, carcasse di auto, spazzatura varia, contenitori di solventi ed altro, infischiandosene altamente del danno ambientale che andavano a provocare. A poca distanza dal ponte sul torrente, nella frazione di Zancona, addirittura giacciono abbandonati ed in veloce disfacimento, pannelli in eternit; lì in estate i ragazzi si ritrovano per prendere il sole e fare il bagno ignari del pericolo che corrono. Ecco perché è auspicabile un'indagine per individuare e punire i responsabili».
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