Il dolore
Scoppia il caos sull'ex Agraria
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CINQUE ORE Il dibattito in Comune sull’ex AgrariaApprovata la convenzione in consiglio, oggi il ricorso al Tar
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MASSA MARITTIMA. Cinque ore di dibattito tra richieste di chiarimenti, minacce e qualche colpo basso. Alla fine il consiglio comunale di Massa ha approvato a maggioranza, ha votato contro tutta l'opposizione, la convenzione con la Massa Marittima Sviluppo srl, la società proprietaria dell'ex Agraria dove dovrebbe sorgere una lottizzazione con 42 appartamenti e negozi. Ma sulla vicenda è caos.È già pronto il ricorso al Tar da parte della lista civica di opposizione "Massa Comune". L'obiettivo è dimostrare l'irregolarità dell'accordo e ottenere il blocco dei lavori in corso nell'area a nord della città, un tempo di proprietà Montecatini e poi Solmine e oggi oggetto di un intervento edilizio. Sarebbero ventiquattro i punti allegati alla richiesta di ricorso. Di questi una quindicina sono stati letti durante il consiglio comunale dal consigliere Federico Montomoli.
Nel mirino dell'opposizione è finito prima di tutto l'accordo iniziale tra Comune e proprietari dell'area. «Un atto d'obbligo - accusano dall'opposizione non basta. Serve una convezione». Quella, appunto, che è stata sottoscritta ieri. «Hanno cercato di rimediare», sussurrano dai banchi del centrodestra facendo la lista delle cose che mancano per l'ok ai lavori: nulla osta dei vigili del fuoco e via libera a livello idrogeologico, solo per fare due esempi. Nei giorni scorsi molti di questi sospetti sono finiti sul sito Internet di Massa Comune, oltreché sui giornali. Così il Partito Democratico massetano, oggetto dei "dubbi" dell'opposizione, minaccia di passare alle vie legali per tutelarsi contro quelle che i pezzi da novanta del Pd definiscono illazioni "imprudenti".
Sani ha parlato di "stranezze" negli atteggiamenti di Massa Comune, avanzando a sua volta dubbi sul ruolo di alcune persone (come il geometra Grisanti,) impegnate in prima fila in questa vicenda, il sindaco Lidia Bai ha da parte sua ricondotto la questione ai suoi termini più pratici. Ha cioè ribadito la bontà di un'azione di recupero di un'area degradata, spiegando come ricorsi e polemiche rischiano di bloccare un importante pezzo di sviluppo della città. Oggi è in programma l'attesissima conferenza stampa di Massa Comune, che metterà tutte le sue carte in tavola. Sull'ex Agraria la battaglia sembra appena cominciata ed è già infuocatissima. F.L.
Nel mirino dell'opposizione è finito prima di tutto l'accordo iniziale tra Comune e proprietari dell'area. «Un atto d'obbligo - accusano dall'opposizione non basta. Serve una convezione». Quella, appunto, che è stata sottoscritta ieri. «Hanno cercato di rimediare», sussurrano dai banchi del centrodestra facendo la lista delle cose che mancano per l'ok ai lavori: nulla osta dei vigili del fuoco e via libera a livello idrogeologico, solo per fare due esempi. Nei giorni scorsi molti di questi sospetti sono finiti sul sito Internet di Massa Comune, oltreché sui giornali. Così il Partito Democratico massetano, oggetto dei "dubbi" dell'opposizione, minaccia di passare alle vie legali per tutelarsi contro quelle che i pezzi da novanta del Pd definiscono illazioni "imprudenti".
Sani ha parlato di "stranezze" negli atteggiamenti di Massa Comune, avanzando a sua volta dubbi sul ruolo di alcune persone (come il geometra Grisanti,) impegnate in prima fila in questa vicenda, il sindaco Lidia Bai ha da parte sua ricondotto la questione ai suoi termini più pratici. Ha cioè ribadito la bontà di un'azione di recupero di un'area degradata, spiegando come ricorsi e polemiche rischiano di bloccare un importante pezzo di sviluppo della città. Oggi è in programma l'attesissima conferenza stampa di Massa Comune, che metterà tutte le sue carte in tavola. Sull'ex Agraria la battaglia sembra appena cominciata ed è già infuocatissima. F.L.
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